REGOLAMENTO D’ISTITUTO 

PREMESSA 

Il nostro Istituto pone al centro della propria Offerta Formativa l’obiettivo irrinunciabile dello “STAR  BENE INSIEME”. 

La creazione di un ambiente animato da relazioni serene e positive è la base per la costruzione di un  sapere condiviso che non sia meramente nozionistico e trasmissivo. 

La scuola rintraccia i cardini dello “star bene” all’interno di documenti fondamentali quali la  Costituzione della Repubblica Italiana (in particolare agli artt. 3, 9, 33, 34, 39), la Carta dei Servizi  Scolastici (D.M. 7 Giugno 1995), lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria  (24 Giugno 1998) e relative modifiche ed integrazioni (21Novembre 2007), la Dichiarazione dei  Diritti dell’Uomo (art. 26), la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia delle Nazioni Unite  (20 Novembre 1989). 

Da essi scaturiscono i principi fondamentali ispiranti azioni didattiche ed educative.  Essi sono, in sintesi: 

  1. UGUAGLIANZA E IMPARZIALITA’ 

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge […]. È compito della  Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e  l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno viluppo della persona umana […].” (Art. 3  Costituzione della Repubblica Italiana

“Nella scuola ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione  alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e  il recupero delle situazioni di svantaggio” (Art. 1 c. 2 Statuto delle Studentesse e degli Studenti). 

  1. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE 

“La scuola è aperta a tutti” (Art. 34 Costituzione della Repubblica Italiana) 

L’alunno “ha diritto ad una formazione […] che rispetti e valorizzi […] l’identità di ciascuno […]”  (Art 2 c. 1 Statuto delle Studentesse e degli Studenti). 

“La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti […]”. (Art 2 c. 2 Statuto  delle Studentesse e degli Studenti) 

  1. COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE 

Ai fini di consentire un ordinato ed organico svolgimento della vita scolastica si favoriscono i  momenti d’incontro e di colloquio fra i vari organi collegiali e fra questi e le altre rappresentanze delle  componenti scolastiche per attuare una reale gestione unitaria, in un clima positivo, di iniziativa, di  scambio, di collaborazione, di solidarietà.

  1. DIRITTO ALLA SALUTE E ALLA SICUREZZA 

Crediamo che la Sicurezza di tutti coloro che vivono la scuola derivi da valori che danno ad essa un  senso più ampio e profondo. “Sicurezza” non è solamente “regole per non farsi male”. “Sicurezza”  è condizione concreta ed imprescindibile perché possa costruirsi, giorno dopo giorno, l’idea di “star  bene” qui delineata. 

Per far questo è necessario condividere e definire con chiarezza moventi ed obiettivi dell’agire di  tutti. 

*** 

L’osservanza del regolamento da parte degli operatori scolastici e degli utenti concorre  concretamente alla formazione dei bambini/alunni e al miglioramento della qualità della scuola. A tale fine, l’Istituto attua in tutte le sedi collegiali iniziative volte alla più ampia comunicazione e  conoscenza del presente documento, delle sue caratteristiche, delle sue basi e delle sue finalità. 

IL DIRIGENTE E GLI ORGANI COLLEGIALI 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO 

E’ a capo dell’Istituzione, ne è rappresentante e responsabile, assolve alla funzione di  coordinamento e di promozione di ogni attività, garantisce l’applicazione delle norme in materia  scolastica, controlla e regola il servizio. 

Presiede i Consigli di classe/interclasse/intersezione, il Collegio dei Docenti, l’Organo di  Garanzia, la Giunta Esecutiva e il Consiglio di Istituto. 

IL CONSIGLIO DI ISTITUTO 

Resta in carica per un triennio. E’ composto da 8 genitori, 8 docenti, 2 rappresentante  del personale non docente e dal Dirigente Scolastico. E’ presieduto da un Genitore. IlConsiglio ha potere deliberante per quanto concerne: 

la parte amministrativa del servizio (bilanci, acquisti e manutenzione delle strumentazioni,  uso degli edifici e delle attrezzature) 

l’organizzazione interna (orario delle lezioni) 

i criteri per la formazione delle classi prime, per le visite ed i viaggi di istruzione la partecipazione della Scuola a manifestazioni, gare sportive, concorsi, ecc. Esprime inoltre pareri sull’andamento didattico ed amministrativo, cura i rapporti con Enti Esterni  e/o Istituzioni. 

LA GIUNTA 

E’ composta dal Dirigente Scolastico, 2 genitori, 1 docente, Direttore Amministrativo, 1  rappresentante A.T.A. 

Presenta al Consiglio di Istituto il Programma Annuale accompagnato da un’apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei Revisori. Prepara il lavoro e l’ o.d.g. del Consiglio  di Istituto.

L’ORGANO DI GARANZIA 

Sempre presieduto dal Dirigente Scolastico, si compone, per la scuola secondaria di 1° grado  da un docente designato dal Consiglio d’istituto e da due rappresentanti eletti dai genitori (Art. 5 – Comma 1). E’ l’organo giudicante in caso di sanzioni disciplinari avverse. 

L’elezione del docente viene effettuata dal Collegio Docenti, che provvede a nominare anche un  membro supplente in caso di incompatibilità (es. qualora faccia parte dell’O.G. lo stesso soggetto che  abbia irrogato la sanzione). I rappresentanti dei genitori (2) sono eletti tra i rappresentanti presenti  all’interno del Consiglio d’Istituto, che provvedono a designare anche i membri supplenti. In caso di  dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’O.G. lo studente sanzionato o un suo genitore). 

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse  (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione. 

L’organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni (Art. 5 – Comma 1). Qualora  l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. Si evidenzia che il Regolamento di modifica dello Statuto ha meglio definito, anche se non  rigidamente, nel rispetto delle autonomie delle singole istituzioni scolastiche, la sua composizione.  L’Organo di garanzia delibera validamente se in sede di convocazione risulta “perfetto”, ovvero se  tutti i suoi membri sono presenti. 

L’eventuale astensione di qualcuno deisuoi membri comporta che il conteggio dei voti avvenga sulla  base dei soli membri votanti. 

L’organo di garanzia decide – su richiesta di chiunque vi abbia interesse – anche sui conflitti che  sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento (Art. 5 – Comma  2). 

IL COLLEGIO DOCENTI 

E’ composto da tutti gli insegnanti che prestano servizio nella scuola. E’ presieduto dal  Dirigente Scolastico. 

Tale organismo: 

elabora la Programmazione Educativa e ne valuta periodicamente l’efficacia; delibera il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF); 

provvede alla scelta dei libri di testo; 

approva sperimentazioni ed iniziative di aggiornamento; 

nomina i responsabili delle funzioni strumentali ed i referenti dei servizi interni delle  commissioni di studio e di lavoro che si rendono necessarie; 

formula proposte al Consiglio di Istituto in materia di acquisti di materiali ed attrezzature,  calendario scolastico, organizzazione e gestione del servizio. 

CONSIGLIO DI CLASSE/INTERCLASSE/INTERSEZIONE 

Il Consiglio di intersezione, il Consiglio di interclasse e il Consiglio di classe sono Organi  Collegiali composti dai rappresentanti dei genitori (componente elettiva) e dai docenti (componente  ordinaria). Hanno il compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione  educativa e didattica e quello di agevolare i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. Si  differenziano, in relazione all’ordine di scuola, come indicato nel seguente elenco: 

  1. Scuola dell’infanzia – Consiglio di intersezione, composto da tutti i docenti e da un  rappresentante dei genitori per ciascuna delle sezioni interessate; presiede il dirigente scolastico  o un docente, delegato.
  2. Scuola primaria – Consiglio di interclasse, composto da tutti i docenti e un rappresentante dei  genitori per ciascuna delle classi interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente, da lui  delegato. 
  3. Scuola secondaria di I grado – Consiglio di classe, composto da tutti i docenti della classe e da  quattro rappresentanti dei genitori; presiede il dirigente scolastico o un docente, da lui delegato.  Il Consiglio di Classe ha fra le sue funzioni l’analisi delle condizioni di partenza della classe, la  programmazione didattica ed educativa, la valutazione degli apprendimenti e del comportamento.  Inoltre esprime parere, non vincolante, sull’adozione di libri di testo e strumenti didattici. 

REGOLAMENTO INTERNO 

INGRESSO 

Gli alunni sostano ordinatamente dinanzi alla Scuola in attesa del suono del campanello  d’inizio delle lezioni. 

Al suono del campanello entreranno nell’edificio scolastico e entreranno in classe con la sorveglianza  dei collaboratoriscolastici preposti. Ciò avverrà nel rispetto del regolamento d’istituto che, per i plessi  di Piazza S. Pellico, prevede ingressi separati secondo il piano in cui si trova l’aula degli allievi. Il coordinatore di classe o di team ha l’obbligo di segnalare al Dirigente Scolastico l’allievo che  ripetutamente giunge in ritardo. Il ritardo sarà annotato sul registro di classe; dopo il terzo ritardo  saranno convocati i genitori. 

Scuola dell’Infanzia 

Il portone della scuola sarà aperto per l’ingresso dalle ore 8.00 alle ore 9.00 e per l’uscita dalle 16.00 alle 16.20. I genitori degli alunni che hanno scelto un tempo scuola diverso potranno  prelevare i propri figli alle 11.45 o alle 13.00. 

Scuola Primaria 

Il portone della scuola sarà aperto per l’ingresso dalle ore 8.30 alle ore 8.40 e per l’uscita alle 16.30. coloro che non usufruiscono del servizio mensa escono alle 12.30 e rientrano alle 14.00. 

Scuola secondaria di primo grado 

I portoni di accesso all’edificio scolastico saranno aperti alle h. 8,00.e saranno richiusi alle ore 8,10  Alle ore 14.00 i portoni saranno riaperti per consentire l’uscita degli alunni . 

Negli orari prestabiliti, genitori o altre persone estranee alle attività didattiche, potranno accedere  all’edificio scolastico registrandosi presso il collaboratore scolastico addetto al servizio di portineria;  non potranno accedere alle aule o ai laboratori, ma potranno recarsi esclusivamente ai locali di  Segreteria, di Presidenza o di ricevimento parenti utilizzando gli appositi ingressi. 

Per ulteriori esigenze sarà sempre il collaboratore scolastico a svolgere funzioni di intermediazione  tra genitori, alunni e personale docente. 

Si precisa che non potranno essere consegnati agli allievi oggetti di alcun tipo, eccetto chiavi, occhiali  o altri supporti medici.

ASSENZE 

Per la Primaria e per la Secondaria, l’assenza dell’alunno deve essere giustificata al docente  della prima ora al rientro a scuola. La giustificazione deve essere firmata dal genitore che ha  depositato la firma. Le assenze ripetute saranno segnalate dal Docente Coordinatore alle famiglie. In caso di sciopero del personale della scuola, il Dirigente Scolastico, qualora non potesse garantire il regolare svolgimento delle lezioni, avviserà anticipatamente le famiglie tramite comunicazione sul  registro elettronico. 

La firma del genitore a margine della comunicazione attesterà l’avvenuta ricezione dell’informazione,  ma l’eventuale assenza dell’alunno dovrà essere comunque giustificata sul diario. Gli alunni che si presenteranno a scuola il giorno in cui è previsto lo sciopero godranno della garanzia  dell’assistenza scolastica ma non delle normali attività didattiche. 

In caso di assemblea sindacale del personale della scuola, il Dirigente Scolastico avviserà in anticipo  le famiglie in merito all’interruzione del servizio scolastico. 

Ai fini della validità dell’anno e dell’ammissione allo scrutinio finale l’alunno della scuola secondaria  di primo grado deve aver frequentato almeno tre quarti dell’orario annuale (art.2, comma 10 D.P.R.  122/2009) 

USCITA 

Al termine delle lezioni gli alunni devono essere accompagnati all’uscita in fila per due dal  docente dell’ultima ora. Nella scuola dell’infanzia e nella primaria gli alunni devono essere prelevati  dai genitori o dai delegati, previa autorizzazione dei genitori sul diario. 

Per l’uscita anticipata degli alunni si fa presente che: 

1) I genitori degli allievi possono richiedere, per motivazioni varie e sporadiche, l’uscita anticipata dalla Scuola dei loro figli; tale operazione deve venire effettuata personalmente dai genitori  previa autorizzazione firmata sul diario. 

2) Onde procedere all’identificazione del genitore titolato al prelievo del minore verrà effettuato  un controllo di identificazione tramite un riscontro tra la firma apposta e quella  precedentemente depositata a scuola. (Si invitano pertanto entrambi i genitori a depositare  contestualmente la firma a scuola.) 

3) Qualora, a seguito di un’eventuale separazione della coppia fosse stato stabilito l’affido del  minore ad uno dei coniugi, lo stesso è tenuto a comunicarlo alla scuola al fine di potergli  garantire la salvaguardia dei suoi diritti. 

4) Se la Scuola non fosse a conoscenza degli atti giuridici che richiedono obblighi ed  ottemperanze specifiche, essa declina ogni responsabilità per un’eventuale affidamento del  ragazzo al genitore non giuridicamente autorizzato. In tal caso si ravvisa omissione di  informazione nei confronti della scuola. 

5) Qualora la firma apposta sul diario scolastico o sul foglio firme dell’insegnante non fosse  conforme a quella depositata, non si potrà procedere all’affido del minore al genitore. 6) In caso di impedimento o impossibilità di un genitore a prelevare personalmente il figlio, sarà  possibile effettuare delega scritta nei confronti della persona incaricata. In tal caso verrà  verificata la corrispondenza della firma depositata con quella della delega. 

7) Il genitore firmerà in portineria il modulo di “autorizzazione all’uscita” per il dovuto controllo  e attenderà l’arrivo del figlio negli spazi adiacenti la portineria.

COMPORTAMENTO 

Gli alunni devono presentarsi a scuola vestiti in modo decoroso. Nel caso in cui ciò non avvenga le  famiglie saranno informate. 

Durante le lezioni è consentito agli alunni allontanarsi dall’aula soltanto con l’autorizzazione del  docente. Gli spostamenti e le attese delle classi o dei gruppi all’interno della scuola devono avvenire  in fila, in silenzio, in ordine. 

L’allievo che arreca danni alle strutture, ai sussidi didattici, al materiale e all’arredo scolastico, anche  in occasione di visite o viaggi d’istruzione, sarà tenuto al risarcimento degli stessi. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni momenti possono essere  incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni. 

Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni e l’eventuale  merenda. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore. La scuola, in ogni caso, non  risponde comunque di eventuali furti. Oggetti e materiali non pertinenti le attività didattiche, e non  autorizzati dalla scuola, potranno a discrezione essere requisiti dai docenti per poi essere riconsegnati  direttamente ai genitori a seguito di comunicazione scritta. Le infrazioni, se ripetute possono essere  oggetto di sanzione disciplinare in relazione alla gravità dell’azione commessa. 

E’ assolutamente vietato (circolare MIM del 16 giugno 2025) l’uso dei telefoni cellulari durante la  permanenza a scuola, salvo eccezioni specifiche (disabilità, DSA, necessità didattiche autorizzate):  per comunicazioni urgenti, le famiglie saranno informate telefonicamente dal personale scolastico. I  cellulari potranno, però, essere conservati, spenti, negli zaini. 

Il registro elettronico è lo strumento ufficiale di comunicazione fra la scuola e la famiglia. Le  credenziali per l’uso di esso verranno fornite dalla scuola. Tuttavia, ad esso si affianca, secondo le  raccomandazione ministeriali contenute nella Nota Ministeriale n. 5274 dell’11 luglio 2024 il diario  personale, fornito dalla scuola, pertanto ogni alunno deve portarlo sempre con sé, tenerlo in ordine,  farlo firmare tempestivamente, alla bisogna, almeno da uno dei genitori (salvo situazioni familiari  particolari, che vanno comunicate all’Istituto). Non è ammesso strappare pagine, effettuare  cancellature, attaccare adesivi, foto, figurine, né scrivere annotazioni personali. 

A richiesta del docente, il diario deve esser consegnato dall’alunno per la trascrizione di eventuali  comunicazioni alla famiglia. Il rifiuto dell’alunno alla consegna è oggetto di sanzione disciplinare. In  conclusione, in ottemperanza alle nota ministeriale n. 2443 del 28 aprile 2025 e successive il registro  elettronico resta lo strumento ufficiale per la trasparenza verso le famiglie (voti e assenze), mentre il  diario cartaceo torna a essere lo strumento operativo quotidiano per lo studente. 

INTERVALLO 

Durante l’intervallo gli alunni devono mantenere un comportamento corretto. È vietato correre  nei locali chiusi e giocare a palla, se non con quella di spugna e sempre su autorizzazione esplicita degli  insegnanti. 

Gli alunni nella Scuola Primaria devono: 

consumare seduti in classe la merenda. 

seguire le indicazioni dell’insegnante, preposto all’assistenza, circa lo spazio da utilizzare  (aula, corridoio, cortile) per il gioco. 

Gli alunni nella Scuola Secondaria devono: 

uscire dall’aula, richiudere la porta di classe e sostare nel corridoio; 

sostare negli spazi per la ricreazione loro assegnati senza allontanarsi dal piano o dal raggio di  sorveglianza del Docente preposto all’assistenza, utilizzando solo i bagni dei suddetti spazi; non assembrarsi nei bagni o fare scherzi di cattivo gusto nei confronti di altri alunni della scuola.  E’ consentito trascorrere l’intervallo nei cortili, salvo decisioni diverse da parte degli insegnanti, che  vanno comunicate/concordate con il Dirigente Scolastico. 

SANZIONI DISCIPLINARI 

Il comportamento degli alunni che trasgrediscono le norme del regolamento – o ogni altra norma  del vivere civile – verrà valutato dal Consiglio di Classe che, analizzata la gravità

dell’azione, adotterà i relativi provvedimenti, anche somministrando sanzioni disciplinari o la sospensione  dalle attività didattiche. Si rimanda al regolamento disciplinare per gli approfondimenti e i dettagli. 

RESPONSABILITÀ 

Si ricorda che la scuola è responsabile dell’incolumità degli alunni solo dal momento del loro  ingresso all’interno dell’edificio scolastico. 

Si declina quindi ogni responsabilità per fatti, azioni o comportamenti avvenuti fuori dall’edificio  scolastico o al di là dell’orario scolastico. 

MENSA 

La mensa rientra tra le attività didattiche obbligatorie della scuola per gli alunni del Tempo Pieno  nella Primaria. 

Gli alunni sono tenuti a rispettare regole e comportamenti scolastici regolamentati dallo statuto interno  della scuola. Tra le possibili sanzioni disciplinari è previsto anche l’allontanamento del ragazzo alla  partecipazione del servizio mensa. 

PALESTRA 

Gli alunni non possono accedere al locale palestra senza la presenza del docente di Educazione  Motoria. 

Per svolgere attività motorie è richiesto un abbigliamento adeguato che dovrà essere sostituito al termine  della lezione. Le scarpe da ginnastica per la palestra non potranno essere utilizzate altrove. 

STUDIO E COMPITI A CASA 

Gli impegni di studio e i compiti da svolgere a casa sono occasione di esercitazione individuale e di  condivisione con la famiglia del percorso individuale dello studente e sono assegnati secondo modalità e  tempi coerenti con la specificità dell’età dell’alunno e le esigenze di una equilibrata vita familiare. 

FORMAZIONE DELLE CLASSI 

La formazione delle classi è attuata dall’apposita Commissione che segue le indicazioni stabilite  dal Collegio dei docenti e deliberate dal Consiglio d’Istituto. La finalità generale è quella di formare classi  omogenee fra loro ed eterogenee al loro interno. 

Le classi così formate vengono abbinate alle sezioni tramite un’estrazione a sorte che avviene alla presenza  di rappresentanti dei genitori facenti parte del Consiglio d’Istituto. 

FORMAZIONE CLASSE AD INDIRIZZO MUSICALE 

L’iscrizione alla classe ad indirizzo musicale è subordinata al superamento di un test  attitudinale, che comprende varie prove. 

Gli alunni indicheranno l’ordine di preferenza di tutti e quattro gli strumenti. 

Una volta effettuato il test, verrà redatta una graduatoria unica con l’indicazione, per ciascun  allievo, dell’ordine di preferenza degli strumenti. Verrà concessa un’unica occasione per mutare l’ordine delle preferenze degli strumenti, subito dopo l’effettuazione del test. Tale eventuale facoltà  dovrà essere esercitata per iscritto, controfirmata dai genitori e consegnata a uno dei docenti  componenti la commissione. In nessun altro caso sarà concesso ad alcuno recedere dalla scelta  effettuata, salvo caso eccezionali, da sottoporre al Dirigente Scolastico e, in ogni caso, senza che l’eventuale mutamento infici la scelta di altri studenti. 

L’iscrizione alla classe musicale deve intendersi triennale e obbligatoria nella frequenza. Durante l’anno scolastico eventuali alunni che, a causa di gravi e comprovati motivi familiari, saranno  costretti a non più frequentare la nostra scuola, non saranno sostituiti dagli aventi diritto dalla  graduatoria di strumento, per non compromettere la continuità didattica degli alunni, già inseriti in  altre classi (è fatta deroga nel caso in cui ciò avvenisse entro il 30 settembre).

PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE 

Il personale della scuola fa riferimento, per quel che riguarda il proprio comportamento, al  C.C.N.L. 

INDICAZIONI GENERALI SULLA SICUREZZA 

L’istituto svolge i compiti previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro, in  particolare secondo i dettami del D.Lgs. 81/08 e del D.M.26 agosto 1992 in materia di Prevenzione  Incendi negli edifici scolastici. 

Le responsabilità riguardanti la sicurezza sono in capo al Datore di Lavoro, individuato nel Dirigente  Scolastico ai sensi del D.M.21 giugno 1996 n. 292. 

La scuola è dotata del Documento di Valutazione del Rischio il cui aggiornamento è curato  periodicamente dal Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e dal Rappresentante dei Lavoratori  per la Sicurezza (RLS) . 

L’incarico di RSPP è svolto da consulente esterno in possesso dei requisiti di qualificazione e  formazione previsti dal D.Lgs 195/03 

Il Dirigente Scolastico ha nominato le figure di Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione,  Addetto Antincendio e Addetto al Primo Soccorso come previsto dal D.Lgs. 81/08 

La scuola è dotata di piano di evacuazione con indicazione degli incarichi previsti e vengono  effettuate almeno due prove di evacuazione ogni anno che coinvolgono l’intera utenza. Ciascuno è  informato dei propri compiti e del comportamento da tenere in caso di emergenza. 

MODALITÀ DI ATTUAZIONE 

Alunni 

Gli alunni delle classi riceveranno istruzioni circa il comportamento da attuarsi in caso di  evacuazione e saranno inoltre informati dei rischi a cui potranno incorrere nel caso non ottemperino  alle istruzioni impartite. 

Informazioni alle classi 

Il coordinatore di classe, coadiuvato dai docenti, dovrà controllare la presenza: 

della piantina con l’indicazione delle vie di fuga; 

delle istruzioni relative al comportamento da tenersi in caso di allarme 

dei moduli di presenza dei dispersi o feriti; 

del modulo con il nome degli aprifila e chiudifila; 

Ogni utente dell’edificio è tenuto a segnalare le fonti di rischio che possono manifestarsi durante l’anno. 

Il responsabile della sicurezza provvederà annualmente all’aggiornamento del piano entro il mese di  ottobre. 

Almeno due volte all’anno saranno effettuate prove di evacuazione come previsto dalla vigente  normativa sulla sicurezza. (Novembre- Maggio)

ACCESSO ALLA SCUOLA 

Gli ingressi di entrata della Scuola devono essere tenuti sempre chiusi. 

Per accedere con altri mezzi nel cortile della scuola è necessario richiedere l’autorizzazione del collaboratore addetto al servizio di controllo di portineria che può autorizzarne l’accesso per soli motivi di servizio attinente l’organizzazione di segreteria (  Corrieri- consegne -….) 

Previa autorizzazione del Dirigente scolastico o del Direttore dei servizi  Amministrativi è consentito l’accesso alle autovetture dei genitori degli alunni  disabili o con momentanee difficoltà motorie (distorsioni- ingessature – altro) 

L’accesso del personale esterno deve essere consentito esclusivamente durante l’orario di ricevimento al pubblico della segreteria e previo appuntamento per il  Dirigente Scolastico. 

I mezzi del comune o di altre imprese addette ai lavori di manutenzione dello stabile  non potranno accedere all’interno del cortile se privi di una comunicazione scritta che  ne attesti i lavori da effettuarsi e comunque in orari non coincidenti con il regolare  svolgimento delle attività didattiche. 

Non sarà permesso parcheggiare alcun mezzo all’interno del cortile, salvo rare  disposizioni impartite direttamente dal Dirigente Scolastico o dal DSGA per motivi  eccezionali. 

Disposizioni operative per la palestra 

Cambio d’abito: poiché non è previsto l’uso dello spogliatoio, i ragazzi dovranno venire a scuola con  tuta da ginnastica e maglietta e portarsi da casa le scarpe di ricambio. 

Cambio scarpe: vengono segnalate apposite postazioni a terra, su uno o entrambi i lati lunghi della  palestra, in cui si effettua il cambio scarpe. 

Prima ora: alla prima ora i ragazzi vanno in classe a depositare lo zaino, si siedono al posto e solo  successivamente vengono portati in palestra dal docente. 

Ultima ora di lezione: i ragazzi scendono con gli zaini ed escono dalla palestra. Acquisto materiale: si potrà richiedere ai ragazzi di acquistare alcuni attrezzi da utilizzare  esclusivamente da loro (es. funicella, fascia elastica, palline di spugna, piccoli pesi, telo per gli esercizi  a terra). 

SERVIZI IGIENICI 

L’uscita ai bagni è regolamentata sulla base dei servizi presenti su ciascun piano. Se le postazioni sono  tutte occupate, il docente trattiene l’alunno in classe sino a quando il collaboratore ATA ne consente  l’uscita. 

Studenti con motivate e certificate esigenze di salute possono accedere ai bagni senza seguire tale  regolamentazione, con l’autorizzazione del Dirigente Scolastico. 

Chiunque noti che i bagni non sono perfettamente in ordine ha cura di segnalare subito il problema ai  collaboratori scolastici, che provvederanno tempestivamente a risolverlo. 

L’accesso ai servizi igienici è consentito anche durante l’orario di lezione, previo permesso accordato  dall’insegnante, il quale valuterà la frequenza delle richieste. I collaboratori scolastici al piano vigilano  e monitorano costantemente gli accessi ai bagni. 

I bagni assegnati alle classi della Scuola Secondaria sono definiti annualmente e comunicati a inizio  anno scolastico, in funzione della dislocazione delle aule nei diversi piani dell’edificio. 

AVVICENDAMENTO DEI DOCENTI 

L’avvicendamento dei docenti nelle aule, nei laboratori e nelle palestre dovrà avvenire nel modo più  rapido possibile. Durante questo avvicendamento è necessario che gli alunni, con senso di  responsabilità, non si muovano per nessun motivo dalla postazione assegnata e che i collaboratori  scolastici intervengano laddove necessario. 

ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI 

Le classi sono assegnate a seconda del numero degli alunni e della capienza delle aule. I banchi e le

sedie sono disposti garantendo adeguato distanziamento e le vie di fuga libere. L’attività didattica in ambienti diversi dalla classe è consentita qualora il gruppo di alunni sia stabile e  la presenza venga opportunamente annotata su registro. Ogni volta che si avvicenderà un gruppo, i  collaboratori provvederanno alla pulizia dell’ambiente e delle strumentazioni utilizzate. Per lo svolgimento della ricreazione della Primaria, delle attività motorie e di programmate attività  didattiche, verrà privilegiato lo svolgimento all’aperto quando possibile, valorizzando lo spazio esterno  quale occasione alternativa di apprendimento. 

COLLOQUI CON LE FAMIGLIE 

I colloqui individuali con i docenti si svolgono negli orari settimanali di ricevimento stabiliti dal  calendario scolastico e su appuntamento tramite il registro elettronico. Sono previsti colloqui in meet,  anche pomeridiani due volte, all’anno. Alcuni consigli di classe sono aperti ai genitori. 

REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DELLE AULE LABORATORIO Il presente regolamento disciplina l’utilizzo delle aule laboratorio dell’Istituto Comprensivo. Si applica  a tutti gli spazi attrezzati destinati ad attività didattiche specialistiche. 

Accesso 

Entro il mese di ottobre di ogni anno scolastico, o comunque dopo la stesura dell’orario definitivo delle  lezioni, il Responsabile d’aula laboratorio provvede alla formulazione di un orario settimanale di utilizzo  dell’aula sulla base dell’orario delle lezioni e della necessità di assicurare a tutte le classi l’accesso  settimanale. L’orario di utilizzo sarà esposto sulla porta di ingresso. 

Se un docente prenotato non dovesse utilizzare l’aula è tenuto, col massimo anticipo possibile, a disdire la  prenotazione per permettere l’utilizzo agli altri docenti. 

Nelle aule laboratorio non è permesso accedere in assenza del docente o di specifica autorizzazione da parte  del Dirigente Scolastico o del Responsabile. 

L’accesso delle classi è regolato attraverso prenotazioni da parte dei docenti da effettuare su apposito  registro. L’accesso è consentito solo con la presenza del docente della classe, che firma il registro  interno del laboratorio. L’assistente tecnico d’Istituto garantisce il buon funzionamento delle  attrezzature. 

Comportamento 

Nelle aule si deve mantenere un comportamento corretto e rispettoso delle attrezzature e degli arredi. In tutte le attività gli studenti sono tenuti a seguire le indicazioni dei docenti, evitando di prendere iniziative  personali. 

Eventuali danni arrecati alle attrezzature o agli arredi presenti in aula saranno addebitati per il risarcimento  ai responsabili. 

Eventuali malfunzionamenti, guasti o rotture vanno tempestivamente segnalati al collaboratore scolastico  o all’assistente di laboratorio. 

È obbligatorio attenersi scrupolosamente alle norme di sicurezza e, in particolare, lasciare libere le vie di  fuga. 

Gli insegnanti sono tenuti a una particolare attenzione nella sorveglianza delle allieve e degli allievi. Gli studenti possono stare in laboratorio solo se accompagnati da un docente. 

Ogni studente è personalmente responsabile della propria postazione di lavoro e del materiale assegnatogli;  tutti gli studenti sono collegialmente responsabili del materiale di uso comune e delle attrezzature del  laboratorio. 

È necessario mantenere sempre un comportamento disciplinato per evitare incidenti che possano causare  danni a persone o cose. Gli studenti sono tenuti a restare al proprio posto e non bisogna aprire armadi o  spostare oggetti senza autorizzazione. 

È assolutamente vietato introdurre nel laboratorio cibi e bevande (si può fare eccezione per le bottigliette  di acqua, usate facendo attenzione a chiuderle bene per evitarne il versamento accidentale). È assolutamente vietato agire su cavi/prese o manomettere in qualsiasi modo le attrezzature. Prima dell’uscita, gli alunni dovranno chiudere correttamente tutti gli applicativi, lasciare le postazioni in  ordine e il laboratorio pulito. 

In caso di problemi, dubbi, incidenti anche lievi, consultare immediatamente l’insegnante. Il laboratorio non deve mai essere lasciato aperto e incustodito quando inutilizzato.

Norme di sicurezza — locali e attrezzature 

8) È obbligatorio evitare ingombri in prossimità delle singole postazioni; è consigliabile non introdurre gli  zaini nel laboratorio. 

9) Le apparecchiature in adozione al laboratorio non possono essere prelevate senza un valido motivo e una  specifica autorizzazione del responsabile. 

10) Il Responsabile di laboratorio controlla periodicamente che nel locale sia affissa la documentazione per  l’evacuazione e una penna da adoperare in caso di emergenza. 

11) Il Responsabile di Laboratorio deve segnalare tutte le anomalie in tema di sicurezza locale o attrezzature  eventualmente riscontrate personalmente o a lui riportate dagli insegnanti. 

Ogni docente che accompagni la propria classe o gruppo di alunni nel laboratorio diventa responsabile  del laboratorio, con funzione di supervisione e di verifica della corretta applicazione di quanto indicato  nel presente regolamento, ed è tenuto a segnalare le eventuali anomalie riscontrate. Disposizioni specifiche — Laboratorio di informatica 

12) I docenti accompagnatori effettuano una ricognizione sommaria delle attrezzature e segnalano  immediatamente ogni eventuale guasto, manomissione, danneggiamento, furto ecc., mediante l’apposito  modulo in uso nella scuola, con avviso preventivo al Responsabile di laboratorio. 

13) In base alle leggi che regolano la distribuzione delle licenze, i prodotti software presenti in laboratorio  non sono disponibili per il prestito individuale. 

14) Quando un insegnante, da solo o con la classe, al di fuori dell’orario prestabilito, usufruisce del  laboratorio, deve obbligatoriamente registrare il proprio nome e quello dell’eventuale classe nell’apposito  registro delle presenze di laboratorio. 

15) È proibito fare uso di giochi software nel laboratorio se non su indicazione del docente e a finalità  didattiche. 

16) Gli studenti non possono installare software proprio sui PC del laboratorio. 

17) Gli insegnanti possono installare nuovo software sui PC del laboratorio previa autorizzazione del  Responsabile del laboratorio. Sarà comunque cura dell’insegnante verificare che il software installato  rispetti le leggi sul copyright. 

18) Gli studenti non possono utilizzare penne USB o CD ROM portati da casa sui PC dell’aula se non  espressamente autorizzati dall’assistente tecnico o da insegnanti. 

19) Le attrezzature hardware e gli altri materiali in dotazione al laboratorio non possono essere destinati,  neanche temporaneamente, ad altre attività esterne all’aula medesima, salvo richiesta motivata autorizzata  dal D.S. Il Responsabile di laboratorio deve essere informato per valutare le conseguenze sulla didattica;  in caso di mancato accordo, il DS assume la decisione definitiva. 

20) È vietato spostare, copiare o cancellare file appartenenti al sistema operativo o ai programmi installati;  non è consentito installare, modificare o rimuovere applicazioni dai PC dell’aula, modificare la  configurazione di sistema e in generale porre in essere ogni comportamento che possa danneggiare  l’hardware o il software installato. Non si possono scambiare i mouse tra un computer e l’altro. 

Accesso a Internet 

21) L’accesso a Internet è consentito solo agli insegnanti e alle classi accompagnate e sotto la responsabilità  di un insegnante. L’uso che viene fatto di Internet deve essere esclusivamente di comprovata valenza  didattica. Possono derogare da questa regola l’assistente tecnico e il Responsabile di laboratorio quando  l’uso di Internet sia finalizzato a migliorare le prestazioni dei laboratori o a esigenze dell’amministrazione. 

22) In qualunque momento l’assistente tecnico e il Responsabile di laboratorio che verifichino un uso della  connessione contrario a disposizioni di legge o di regolamento interno devono disattivarla senza indugio  e segnalare la violazione al dirigente scolastico. 

23) L’uso delle stampanti può essere oneroso per la Scuola dal punto di vista economico, pertanto è  indispensabile razionalizzarne l’impiego; i docenti responsabili sono tenuti a verificare il materiale  stampato dagli allievi e ad impedirne un utilizzo eccessivo e improprio. 

Disposizioni specifiche — Laboratorio di scienze 

24) È vietato toccare materiali e/o strumenti che si trovino già predisposti sui banchi, o a disposizione nel  laboratorio, fino a che non si è autorizzati a farlo; questi devono essere maneggiati con cura in modo da  non danneggiare gli stessi o le persone. 

25) Al termine dell’esperimento lavarsi accuratamente le mani. 

L’alunno, all’inizio dell’ora di lezione, è tenuto a verificare che la postazione sia in ordine, che tutto sia  funzionante e che non visiano scritte sia sulla macchina che sul banco. Qualora ravvisasse una qualsiasi  situazione anomala è tenuto a farlo presente al tecnico di laboratorio, il quale ne prenderà nota e  provvederà all’eventuale riparazione. L’allievo dovrà effettuare la pulizia della sua postazione subito

dopo l’uso, mediante i prodotti detergenti presenti in aula e gli strumenti appositi. Studenti e assunzione di responsabilità nell’uso degli spazi e delle attrezzature Favorendone e sostenendone la partecipazione personale, gli allievi potranno sperimentare ilsignificato  del “rendersi utili per la comunità” e prendere coscienza del valore del “prendersi cura” della propria e  dell’altrui salute, in termini di prevenzione e di rispetto delle norme previste. Piccoli gesti potranno  divenire di grande significato, se intesi come opportunità di crescita personale e collettiva e di  acquisizione di competenze pratiche. 

La promozione dei comportamenti suggeriti e con ciò di responsabilità dirette e personali nell’esercizio  delle Scienze Motorie contribuisce a realizzare uno degli obiettivi fondamentali delle Indicazioni  nazionali per il curricolo: “L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze  significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e  dell’ambiente…” 

REGOLAMENTO ZONA AGORÀ 

La zona Agorà è uno spazio comune destinato agli studenti della Scuola Secondaria di primo grado e,  in orario pomeridiano, alle classi della Scuola Primaria. Rappresenta un ambiente di socializzazione,  lettura, gioco e attività didattiche informali. 

Accesso 

Entro il mese di ottobre di ogni anno scolastico, o comunque dopo la stesura dell’orario definitivo delle  lezioni, il Responsabile della zona agorà provvede alla formulazione di un orario settimanale di utilizzo  dell’aula che sarà esposto mensilmente sulla bacheca. Alcune fasce orarie saranno occupate dal ricevimento  parenti. Il Responsabile avrà cura di assicurare che tutte le classi possano godere di questo spazio in modo  equilibrato. 

Possono prenotare lo spazio: l’alunno della secondaria, opportunamente individuato come rappresentante  all’interno delle singole classi, per fare l’intervallo nel mese dedicato alla classe (vedi tabella); ogni docente  che vorrà portare la classe per svolgere attività di debate o di lettura. 

Se un docente/alunno che ha prenotato non dovesse utilizzare l’aula è tenuto, col massimo anticipo possibile,  a disdire la prenotazione per permettere l’utilizzo agli altri docenti/classi. 

Nella zona agorà non è permesso accedere in assenza del docente o di specifica autorizzazione da parte del  Dirigente Scolastico o del Responsabile. 

In orario pomeridiano/pre-serale i genitori potranno chiedere l’utilizzo della zona per riunioni o ritrovi di  classe, previa richiesta al Dirigente Scolastico. La sistemazione dell’ambiente al termine dell’attività sarà a  carico degli stessi richiedenti. 

Comportamento 

Nella zona si deve mantenere un comportamento corretto e rispettoso delle attrezzature e degli arredi. Non è possibile urlare perché al piano sottostante ci sono gli uffici della Dirigenza e del Personale. In tutte le attività, proposte dai docenti, gli studenti sono tenuti a seguire le loro indicazioni, evitando di  prendere iniziative personali. 

Durante gli intervalli, gli alunni possono socializzare, giocare con giochi da tavolo, leggere, sentire la  musica o rilassarsi. 

Ogni studente deve avere la massima cura dell’arredo della zona e rispetto dell’ambiente. Eventuali danni arrecati agli arredi presenti saranno addebitati per il risarcimento ai responsabili. Le eventuali spese di manutenzione per pulizia straordinaria saranno imputate ai singoli responsabili o, se  è il caso, all’intera classe. 

È obbligatorio attenersi scrupolosamente alle norme di sicurezza e, in particolare, lasciare libere le vie di  fuga. 

Le classi della Primaria potranno usufruire degli spazi per attività pomeridiane. 

REGOLAMENTO “OUTDOOR EDUCATION” 

L’Outdoor Education è un insieme di pratiche formative che si basano sull’utilizzo dell’ambiente esterno  come spazio privilegiato per le esperienze didattiche. L’ambiente esterno, outdoor (letteralmente fuori  dalla porta), assume la valenza di “un’aula” che, oltre ad essere un luogo in cui si apprende, offre  l’opportunità di potenziare il senso di rispetto per l’ambiente naturale e consente agli alunni di esprimere  numerosi linguaggi (ludico, motorio, emotivo affettivo, sociale, espressivo, creativo) e sviluppare  competenze sociali.

Attraverso l’Outdoor Education si contribuisce al superamento di problematiche che oggi riguardano il  mondo dell’infanzia e dell’adolescenza: la sedentarietà, le abitudini alimentari errate, la scarsa  possibilità di movimento, la mancanza di autonomia e la mancanza di esperienze concrete e sensoriali.  È adatta a tutti, non esiste un’età preclusa, e si può realizzare anche in certe condizioni climatiche con  abbigliamenti adatti. Si parte dal giardino e cortile della scuola alla piazza scolastica per spingersi più  lontano, zone del territorio e uscite extraterritoriali. 

Principi 

  1. Le Scuole sono sia dentro che fuori – Oggi più che mai l’apprendimento non può essere circoscritto  ad un luogo, non solo perché uscire porta benessere, ma perché aprire le porte è vitale per costruire  conoscenza e appartenenza verso il mondo che abitiamo. 
  2. Nelle Scuole l’esterno è importante come l’interno – Dentro e fuori si gioca, esplora, discute,  apprende, con lo stesso valore e senza gerarchie, ma soprattutto senza distinzioni di apprendimenti; per  questo il fuori non è solo quello dell’intervallo ma anche e soprattutto quello dell’esperienza educativa  e scolastica nella sua interezza. 
  3. Le Scuole sono impegno di tutti – Tutto il personale si impegna a fare in modo che gli alunni e le  alunne possano andare fuori ogni volta che è possibile, nel corso della giornata e dell’anno: se  l’esperienza all’aperto conta quanto quella all’interno, non ci possono essere alibi di(mancanza di) tempi  e di (bel)tempo. 
  4. Le Scuole sono contesti autentici – Tutti i docenti devono dare concretezza alla didattica quotidiana,  traducendo i contenuti in esperienze tangibili e reali. 
  5. Le Scuole sono esperienza diretta – Il personale lavora alla progettazione in modo che ogni aspetto  o questione che ha i propri oggetti all’esterno venga affrontato attraverso un’esperienza diretta e non  mediata dei fenomeni, perché tutto ciò che si apprende all’interno si può apprendere anche all’esterno,  spesso in modo più interessante e motivante perché vivo e reale. 
  6. Nelle Scuole ci si forma ad educare all’aperto – Il personale dedica parte del proprio tempo di  formazione e autoformazione ad approfondire il valore educativo e l’approccio metodologico e didattico  del fuori, sperimentandolo direttamente. 
  7. Le Scuole sono ambienti condivisi – Il personale condivide con le famiglie il significato della scelta  di fare scuola anche fuori, mettendo a loro disposizione occasioni di confronto, informazioni, strumenti,  materiali e promuovendo iniziative all’aperto con bambini e famiglie. 
  8. Le Scuole favoriscono la naturale esplorazione dei bambini – I bambini sono sostenuti nel loro  desiderio di esplorare il fuori liberamente, secondo i singoli e diversi interessi: la ricerca autonoma,  anche avventurosa, viene sostenuta attraverso l’offerta di tempi distesi e di strumenti adeguati per  favorire le loro ricerche. 
  9. Le Scuole trasformano le domande in opportunità – Le domande maturate all’esterno vengono  approfondite, anche all’interno: l’impegno a osservare, documentare e rilanciare quanto esplorato fuori  consente di transitare tra interno ed esterno e di cogliere ogni opportunità per generare conoscenza,  valorizzando quella portata dai bambini. 
  10. Le Scuole hanno a cuore gli spazi esterni – L’esterno, in cui vengono privilegiati i materiali naturali,  viene curato e migliorato progressivamente, con l’aiuto di tutta la comunità educativa e quindi anche  con quello delle famiglie e dei bambini: come ogni spazio interno, comune e non, e ogni luogo di  transizione tra dentro e fuori, è spazio di tutti, non di nessuno, e come tale è responsabilità condivisa. 
  11. Le Scuole non hanno confini – L’esterno è un mondo vasto che inizia sulla soglia della scuola,  prosegue in cortili, giardini, strade, parchi, città e campagna: la scuola è in dialogo con il territorio, da  quello più prossimo a quelli più distanti, che considera come luoghi educativi che è importante abitare  e con cui è necessario costruire relazioni e reti. 

Condizioni di partenza 

I giardini/cortili del plesso, la piazza scolastica oppure le aree verdi pubbliche e le zone seminaturali e  naturali limitrofe disponibili, sono ritenute dall’Istituto Comprensivo idonee e praticabili per istituire scuole  all’aperto. 

Si creano progressivamente le condizioni per restituire la natura ai giovani anche in città. Si costruiscono gradualmente le condizioni logistiche e di sicurezza (coperture assicurative,  accompagnamenti, ecc.) per praticare concretamente la scuola all’aperto con continuità. Si informano e si coinvolgono le famiglie degli alunni partecipanti, creando spazi e tempi di dialogo,  scambio, confronto che sostengano le esperienze di continuità tra casa e scuola.

Le famiglie possono contribuire fattivamente a qualificare i giardini scolastici e anche spazi verdi nelle  vicinanze. 

Una volta validata l’esistenza delle condizioni di partenza necessarie per la realizzazione del progetto di  “outdoor education”, ci si potrà avvalere anche di esperti sul tema o di volontari che supportino i docenti  nelle uscite didattiche. 

Impegni dell’Istituto Comprensivo 

Nominare un referente per plesso della scuola all’aperto. 

Ideare, attivare e realizzare esperienze di immersione in natura per sviluppare in chiave educativa e didattica  gli apprendimenti attraverso il contatto diretto con la natura e il territorio, attraverso l’esperienza concreta,  l’autonomia, la responsabilità degli allievi e la partecipazione attiva. 

Individuare con attenzione contesti intelligenti, ambienti come luoghi di esperienze nuove per potenziare la didattica quotidiana e favorire la crescita degli alunni come cittadini attivi e responsabili verso il proprio  ambiente di vita. 

Specificare nelle programmazioni come si articoleranno le esperienze educative e didattiche in connessione  tra il dentro e il fuori. 

Favorire la definizione di progetti integrati orientati all’inclusione di tutti gli alunni. A partire dai loro  interessi e bisogni, a seconda dei loro modi e tempi di crescita e di apprendimento (bisogni educativi  speciali, differenze culturali, ecc.), sperimentando metodologie e contesti nuovi per contribuire alla  trattazione dei temi emergenti nel contesto scolastico. 

Imparare a co-progettare percorsi transdisciplinari, favorendo un approccio olistico alle esperienze. Sperimentare forme e modi di continuità delle esperienze attraverso lo sviluppo del curricolo secondo un  approccio orizzontale e verticale. 

Individuare con il sostegno e la validazione dei proponenti un percorso formativo collegiale ad hoc con formatori di rilevanza e prestigio. 

Favorire la partecipazione del personale ATA in attività di sensibilizzazione e verifica del progetto. Favorire momenti di verifica/monitoraggio/consultazione del progetto da parte dei bambini/ragazzi coinvolti nella sperimentazione e delle famiglie stesse. 

Favorire la documentazione del processo, la ricerca, la valutazione. 

Accogliere delegazioni esterne e promuovere scambi per il proprio personale all’interno del progetto  Erasmus, E-twinning. 

Attivare accordi con Università, MIUR, USR, Regione, Comune, enti, istituti e altri soggetti di rilevanza  tematica, per individuare le risorse economiche e materiali necessarie per le scuole all’aperto. Vengono  altresì promosse altre ricerche di finanziamento. 

Si impara con la mente, con il cuore e con le mani. 

“Learning to learn, to do, to live and work together to be” — UNECE United Nation Economic  Commission for Europe 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA 

(Redatto ai sensi del DPR n 249/1998, Statuto delle studentesse e degli studenti, aggiornato  al D.P.R. 8 agosto 2025, n. 134) 

Art. 1 – Vita della comunità scolastica 

  1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle  conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 
  2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori  democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari  dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione  del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di  svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale  sui diritti dell’infanzia. 
  3. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di  coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia  la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

Art. 2 – Diritti 

  1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e  valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.  La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli  studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di  sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 
  2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto  dello studente alla riservatezza. 
  3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita  della scuola. 
  4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti  scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un  dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli  obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale  didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un  processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a  migliorare il proprio rendimento. 
  5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola, gli studenti  della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la  loro opinione mediante assemblea. Anche i genitori possono essere chiamati ad esprimere la loro  opinione. 
  6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta  tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività  didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che  tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 
  7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale  appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro  lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 
  8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo di qualità; 
  9. b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente  assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; 
  10. c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la  prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; 
  11. d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche  con disabilità; 
  12. e) la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica; 
  13. f) servizi di supporto e promozione della salute e di assistenza psicologica. 

f-bis) l’emersione di episodi riconducibili ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo o di forme di  dipendenza. 

Art. 3 – Doveri 

  1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni  di studio. 
  2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della  scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 
  3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere  un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art. 1. 
  4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai  regolamenti dei singoli istituti. 
  5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a

comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 

  1. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura  come importante fattore di qualità della vita della scuola. 

Art. 4 – Disciplina 

  1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione  individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri  elencati nell’articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica  e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola. Individuano altresì le relative sanzioni, i  soggetti competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.  In questo documento tali comportamenti sono individuati nella sezione “Note e sanzioni” 
  2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di  responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero  dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità  scolastica. 
  3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare  connessa al comportamento può influire sulla valutazione degli apprendimenti delle singole  discipline. L’infrazione disciplinare influisce sul voto di comportamento. 
  4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di  opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità. 
  5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto  possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello  studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è  sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. 
  6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalle lezioni sono sempre adottati  da un organo collegiale. Le sanzioni che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica  superiore a quindici giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione  all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto. 
  7. Il carattere pubblico dell’istruzione non tollera che la libertà di insegnamento e il diritto allo studio  vengano pregiudicati o che l’ambiente educativo sia turbato. Il temporaneo allontanamento dalle lezioni  può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori a  quindici giorni. 
  8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto  tra la comunità scolastica, lo studente e i suoi genitori tale da preparare il rientro nel gruppo  classe. Tale rapporto è assicurato, nel nostro Istituto, dalla figura del coordinatore/trice di  classe. 

8-bis. Nel periodo di allontanamento dello studente dalle lezioni fino a due giorni, il consiglio di  classe delibera, con adeguata motivazione, attività di approfondimento sulle conseguenze dei  comportamenti che hanno determinato il provvedimento disciplinare. Tali attività sono svolte  presso l’istituzione scolastica. La scuola, nell’ambito della sua autonomia, individua i docenti  incaricati di realizzare le attività di cui al primo periodo. 

8-ter. Nel periodo di allontanamento dello studente dalle lezioni per un periodo compreso fra  tre e quindici giorni, il consiglio di classe delibera, con adeguata motivazione, attività di  cittadinanza attiva e solidale, commisurate all’orario scolastico relativo al numero di giorni per i  quali è deliberato l’allontanamento. Le attività di cui al primo periodo, inserite all’interno del  Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF), si svolgono presso le strutture ospitanti di cui al  quinto periodo, con le quali l’istituzione scolastica, nell’ambito della propria autonomia, stipula  convenzioni, assicurando il raccordo e il coordinamento con le medesime. Le convenzioni di cui  al secondo periodo disciplinano il percorso formativo personalizzato di attività di cittadinanza attiva e solidale, i tempi, le modalità, il contesto e i limiti del suo svolgimento presso le strutture 

ospitanti, nonché le rispettive figure di riferimento. Durante le attività di cittadinanza attiva e solidale, l’obbligo di vigilanza sulle studentesse e sugli studenti è in capo alle strutture ospitanti che comunicano tempestivamente alle istituzioni scolastiche eventuali assenze. Le

istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia, individuano le figure referenti per la  realizzazione di tali attività, nell’ambito del personale scolastico, da remunerare a carico del  Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa. Il mancato o parziale svolgimento delle attività  di cittadinanza attiva e solidale viene considerato dal consiglio di classe ai fini dell’attribuzione  del voto di comportamento. Le ore di attività di cittadinanza attiva e solidale sono computate nei  tre quarti dell’orario annuale personalizzato richiesto ai fini della validità dell’anno scolastico,  pur non influendo sulla valutazione degli apprendimenti delle singole discipline. 

8-quater. In caso di indisponibilità delle strutture ospitanti di cui al comma 8-ter, dovuta  all’inidoneità delle stesse a causa dell’assenza dei requisiti individuati dal comma 8-ter, quinto  periodo, ovvero alla mancata presentazione di manifestazioni di interesse di cui al medesimo  comma, le attività di cittadinanza attiva e solidale ivi contemplate sono svolte a favore della  comunità scolastica. Al momento, non sono ancora state stipulate convenzioni per mancanza  di strutture ospitanti sul territorio. Di conseguenza, il Consiglio di Classe delibererà eventuali  attività di cittadinanza attiva e solidale in favore della comunità scolastica. 

8-quinquies. Il consiglio di classe, al fine di garantire la piena consapevolezza, da parte dello  studente, dei comportamenti coerenti con i principi ispiratori della vita della comunità  scolastica, può deliberare, ove necessario, la prosecuzione delle attività di cittadinanza attiva e  solidale anche dopo il rientro nel gruppo classe, per un periodo massimo pari ai tre quarti  dell’orario scolastico corrispondente ai giorni di allontanamento deliberato, e nel rispetto dei  principi di temporaneità, proporzionalità e gradualità di cui al comma 5. 

8-sexies. Nei periodi di allontanamento superiori a quindici giorni, la scuola promuove, in  coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità  giudiziaria, un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e  al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. 

  1. L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica superiore a quindici giorni può essere  disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona  umana o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone, nonché in presenza di atti violenti o di  aggressione nei confronti del personale scolastico, delle studentesse e degli studenti. In tale  caso, la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della  situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8. 

9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, il consiglio di istituto può irrogare la sanzione  dell’allontanamento del responsabile fino al termine dell’anno scolastico o, nei casi di recidiva, di reati  di particolare gravità per i quali sia previsto l’arresto in flagranza o qualora vi sia pericolo per l’incolumità  delle persone, l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato  conclusivo del corso di studi, anche in deroga al limite generale previsto dall’articolo 74, comma 1, del  testo unico. 

9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 9-bis e ai commi 6 e 7, possono essere irrogate soltanto  previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi circostanziati a carico  dello studente responsabile, tali da rendere indispensabile, ai fini della salvaguardia degli altri studenti  e del personale, la specifica sanzione irrogata. 

  1. Nei casi di cui ai commi precedenti, in attesa che l’organo collegiale si pronunci, il dirigente  scolastico può disporre la sospensione cautelare dello studente. 
  2. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono irrogate dalla  commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

MODALITÀ DI ATTRIBUZIONE DELLE SANZIONI SCRITTE 

I docenti effettuano: 

COMUNICAZIONI SCRITTE SUL DIARIO alle famiglie sulla regolarità dell’impegno di  studio, sulla puntualità della consegna dei compiti, sulla cura del materiale scolastico e su  eventuali lievi mancanze comportamentali. 

COMUNICAZIONI SCRITTE SULREGISTRO DI CLASSE E SUL DIARIO per scorrettezze comportamentali. 

Dopo ripetute segnalazioni sul registro (almeno tre) sarà assegnata una NOTA DISCIPLINARE  e inviata comunicazione ufficiale alla famiglia per un colloquio con i docenti (il coordinatore di  classe deve essere informato). 

MODALITÀ DI ATTRIBUZIONE DELLE SOSPENSIONI: 

1 Prima di irrogare una sanzione disciplinare occorre che l’alunno possa esporre le proprie ragioni:  verbalmente per le sanzioni in forma di note; verbalmente o per iscritto e in presenza dei genitori – quando possibile- per le sanzioni in forma di sospensione. 

2 Gli Organi Collegiali sanzionano senza la presenza dell’alunno e dei suoi genitori, ma dopo aver  avuto notizia delle ragioni del primo e aver informati i secondi. 

3 L’allontanamento dalle lezioni può essere parziale, prevedendo anche la sola non partecipazione ad attività didattiche che si svolgano fuori dalla scuola come visite guidate, viaggi d’istruzione e  simili. 

4 Su proposta del Consiglio di Classe, può essere offerta all’alunno la possibilità di convertire  l’allontanamento con attività in favore della comunità scolastica1

NOTE E SANZIONI 

INFRAZIONE NOTA  

GENERICA

DISCIPLINARE  SOSPENSIONE
Assenza non giustificata al rientro a scuola  X
Uso in classe di materiale non pertinente alla  lezione che si sta svolgendo X

1 La nota MIUR 31 luglio 2008, Prot. 3602/PO specifica: attività di volontariato, di segreteria, la pulizia dei locali della  scuola, le piccole manutenzioni, il riordino di cataloghi e archivi, la produzione di elaborati, …. “Le misure sopra richiamate si configurano non solo come sanzioni autonome diverse dall’allontanamento, ma altresì come misure accessorie  che si accompagnano alle sanzioni di allontanamento dalla comunità stessa”.

Utilizzo scorretto distrutture e macchinari senza  danno X
Comportamento non corretto nei confronti  dei docenti X
Mancanza del diario / libretto scolastico  X
Ritardo nella restituzione firmata di verifiche  X
Reiteratamancata esecuzione dei compiti  assegnati X
Mancanza del materiale occorrente per le attività  scolastiche X
Registrazione non autorizzata di  

immagini/audio/video in ambito scolastico e/o  loro diffusione

Sospensione da 1 a 5 giorni con  o senza obbligo di frequenza
Farsi riprendere consapevolmente e  

volontariamente dai compagni con il cellulare o  videocamera

Sospensione da 1 a 5 giorni con  o senza obbligo di frequenza
Ricatti e/o estorsioni ai danni dei compagni  Sospensione da 1 a 15 giorni  con o senza obbligo di  

frequenza

MOTIVAZIONE NOTA  

GENERICA

DISCIPLINARE  SOSPENSIONE
Interruzione continua delle lezioni  X
Discussioni animate con i compagni usando termini non corretti  X
Abbigliamento  

non corretto 

Avvisare le famiglie
Prese in giro episodiche, che, però, tendano a non creare situazioni  di emarginazione X
Utilizzo di materiale didattico ad uso di gioco durante le lezioni  X
Utilizzo di dispositivi per l’ascolto di musica durante l’orario di  lezione X
Comportamenti scorretti al cambio dell’ora e negli spostamenti  interni (correre, spingere i compagni, urlare, uscire dalla fila) X
MOTIVAZIONE NOTA  

GENERICA

DISCIPLINARE  SOSPENSIONE
Violazione involontaria dei regolamenti di laboratorio e degli spazi  attrezzati X
Non rispetto del materiale altrui  X
Non partecipare alle attività di motoria senza giustificazione  X
Deteriorare o rimuovere le indicazioni di sicurezza  X
Fare suonare l’allarme  X
Linguaggio non corretto  X
Comportamenti pericolosi:sporgersi dai davanzali, lanciare oggetti  dalla finestra Sospensione  

da 1 a 5 giorni  con o senza  

obbligo di  

frequenza

Introduzione nella scuola di sostanze e/o oggetti nocivi per la salute  propria e altrui Sospensione  

da 1 a 5 giorni  con o senza  

obbligo di  

frequenza

Utilizzo improprio dei servizi igienici  X
Incuria per la pulizia dell’ambiente (classe, banchi, muri, porte),  imbrattamento delle pareti dei locali X
Mancato rispetto delle norme per la raccolta differenziata  X
MOTIVAZIONE NOTA  

GENERICA

DISCIPLINARE  SOSPENSIONE
Falsificazione della firma dei genitori o manomissione della  giustificazione Eventuale  

Sospensione 1  

giorno con  

obbligo di  

frequenza  

Convocazione  

dei Genitori

Allontanamento arbitrario dall’Istituto  SospensioneDa  1 a 3 giorni Con  o senza obbligo  di frequenza
Fumare nei bagni  Sospensione 1  

giorno con  

obbligo di  

frequenza

Danneggiamento volontario di beni presenti nella scuola  (vandalismo) Sospensione da  1 a 15 giorni  

con o senza  

obbligo di  

frequenza

Furto di beni di proprietà di terzi  Sospensione da  1 a 15 giorni  

con o senza  

obbligo di  

frequenza

MOTIVAZIONE NOTA  

GENERICA

DISCIPLINARE  SOSPENSIONE
Uso del cellulare personale e/o PC per motivi personali  Eventuale  

Sospensione 1  giorno con  

obbligo di  

frequenza

Comportamento scorretto, non responsabile e sleale  nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del  personale della scuola e dei compagni Sospensione  

Da 1 a 5 giorni  Con o senza  

obbligo di  

frequenza

Esclusione intenzionale e/o emarginazione sistematica  di un compagno da un gruppo (bullismo) Sospensione  

da 1 a 5 giorni  con o senza  

obbligo di  

frequenza

Atteggiamenti di umiliazione sistematica che violano la  dignità dei compagni (aggravante: disabilità o ambienti  sensibili quali palestra, spogliatoi) Sospensione  

da 1 a 10  

giorni con o  

senza obbligo  di frequenza

MOTIVAZIONE NOTA  

GENERICA

DISCIPLINARE  SOSPENSIONE
Utilizzo del cellulare per scopi diversi dalla  

comunicazione che ledono la dignità altrui

Sospensione  

Da 1 a 15  

giorni Con o  

senza obbligo  di frequenza

Ricorso alla violenza  Sospensione  

Da 1 a 15  

giorni Con o  

senza obbligo  di frequenza

Utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della  dignità altrui X Sospensione  

Da 1 a 15  

giorni Con o  

senza obbligo  di frequenza

CYBERBULLISMO E CONDOTTE DIGITALI LESIVE

MANCANZA/INFRAZIONE NOTA  

GENERICA

DISCIPLINARE  SOSPENSIONE
Flaming: pubblicazione online di messaggi volgari, violenti,  offensivi o provocatori finalizzati a suscitare conflitti sui social  network o nei forum Sospensione da 1 a  5 giorni con o senza  obbligo di  

frequenza

Harassment: invio ripetuto di messaggi offensivi mirati a ferire  una determinata persona, causandole disagio emotivo e  psichico Sospensione da 1 a  5 giorni con o senza  obbligo di  

frequenza

Denigrazione online: diffusione di pettegolezzi, menzogne e  commenti offensivi tramite social, e-mail o messaggistica per  danneggiare la reputazione altrui Sospensione da 1 a  10 giorni con o  

senza obbligo di  

frequenza

Cyberstalking: invio ripetuto di messaggi con minacce fisiche  esplicite, al punto che la vittima teme per la propria incolumità Sospensione da 1 a  15 giorni con o  

senza obbligo di  

frequenza

Furto d’identità / Impersonation: utilizzo non autorizzato di  dati personali, foto e credenziali altrui per creare profili falsi o  pubblicare contenuti lesivi Sospensione da 1 a  15 giorni con o  

senza obbligo di  

frequenza

Exclusion: esclusione intenzionale di un compagno da gruppi  su social network, chat o giochi interattivi con l’obiettivo di  emarginarlo Sospensione da 1 a  10 giorni con o  

senza obbligo di  

frequenza

Outing/Trickering: diffusione pubblica di informazioni private,  immagini personali o segreti ottenuti con l’inganno Sospensione da 1 a  15 giorni con o  

senza obbligo di  

frequenza

Sexting: invio o diffusione di messaggi, foto o video a sfondo  sessuale tramite dispositivi elettronici Sospensione da 1 a  15 giorni con o  

senza obbligo di  

frequenza

Doxing: diffusione pubblica non autorizzata di informazioni  personali e dati sensibili della vittima tramite internet Sospensione da 1 a  15 giorni con o  

senza obbligo di  

frequenza

N.B. — Se i comportamenti sono diffusi e/o veicolati  attraverso smartphone, tablet, social network o servizi di  messaggistica istantanea, la sanzione può scattare già al primo  episodio per l’ampia diffusione che possono raggiungere. Tali  infrazioni sono ritenute MOLTO GRAVI. Se configurano reato,  si procede d’ufficio.

Nel caso si presentasse la reiterazione, per tre volte, delle esemplificazioni sopra riportate o di altri  comportamenti già sanzionati con note, si procederà con il comminare una nota disciplinare ed un’eventuale  sospensione 

La reiterazione delle esemplificazionisopra riportate o di altri comportamenti già sanzionati con disciplinare  e eventuale sospensione, comporterà ovviamente il ricorso al Consiglio di Istituto che deciderà se  comminare sanzioni che comporteranno l’allontanamento dalla comunità scolastica per oltre 15 giorni,  come previsto dal D.P.R. n. 249/98, art. 4 cc 9 e segg. Tali reiterazioni possono anche portare ad

un’eventuale “non ammissione alla classe successiva” in base all’articolo 6 del D.Lgs. n. 62 del 2017 (gravi  sanzioni disciplinari)