
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
PREMESSA
Il nostro Istituto pone al centro della propria Offerta Formativa l’obiettivo irrinunciabile dello “STAR BENE INSIEME”.
La creazione di un ambiente animato da relazioni serene e positive è la base per la costruzione di un sapere condiviso che non sia meramente nozionistico e trasmissivo.
La scuola rintraccia i cardini dello “star bene” all’interno di documenti fondamentali quali la Costituzione della Repubblica Italiana (in particolare agli artt. 3, 9, 33, 34, 39), la Carta dei Servizi Scolastici (D.M. 7 Giugno 1995), lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria (24 Giugno 1998) e relative modifiche ed integrazioni (21Novembre 2007), la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo (art. 26), la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia delle Nazioni Unite (20 Novembre 1989).
Da essi scaturiscono i principi fondamentali ispiranti azioni didattiche ed educative. Essi sono, in sintesi:
- UGUAGLIANZA E IMPARZIALITA’
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge […]. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno viluppo della persona umana […].” (Art. 3 Costituzione della Repubblica Italiana)
“Nella scuola ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio” (Art. 1 c. 2 Statuto delle Studentesse e degli Studenti).
- ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
“La scuola è aperta a tutti” (Art. 34 Costituzione della Repubblica Italiana)
L’alunno “ha diritto ad una formazione […] che rispetti e valorizzi […] l’identità di ciascuno […]” (Art 2 c. 1 Statuto delle Studentesse e degli Studenti).
“La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti […]”. (Art 2 c. 2 Statuto delle Studentesse e degli Studenti)
- COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE
Ai fini di consentire un ordinato ed organico svolgimento della vita scolastica si favoriscono i momenti d’incontro e di colloquio fra i vari organi collegiali e fra questi e le altre rappresentanze delle componenti scolastiche per attuare una reale gestione unitaria, in un clima positivo, di iniziativa, di scambio, di collaborazione, di solidarietà.
- DIRITTO ALLA SALUTE E ALLA SICUREZZA
Crediamo che la Sicurezza di tutti coloro che vivono la scuola derivi da valori che danno ad essa un senso più ampio e profondo. “Sicurezza” non è solamente “regole per non farsi male”. “Sicurezza” è condizione concreta ed imprescindibile perché possa costruirsi, giorno dopo giorno, l’idea di “star bene” qui delineata.
Per far questo è necessario condividere e definire con chiarezza moventi ed obiettivi dell’agire di tutti.
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L’osservanza del regolamento da parte degli operatori scolastici e degli utenti concorre concretamente alla formazione dei bambini/alunni e al miglioramento della qualità della scuola. A tale fine, l’Istituto attua in tutte le sedi collegiali iniziative volte alla più ampia comunicazione e conoscenza del presente documento, delle sue caratteristiche, delle sue basi e delle sue finalità.
IL DIRIGENTE E GLI ORGANI COLLEGIALI
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
E’ a capo dell’Istituzione, ne è rappresentante e responsabile, assolve alla funzione di coordinamento e di promozione di ogni attività, garantisce l’applicazione delle norme in materia scolastica, controlla e regola il servizio.
Presiede i Consigli di classe/interclasse/intersezione, il Collegio dei Docenti, l’Organo di Garanzia, la Giunta Esecutiva e il Consiglio di Istituto.
IL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Resta in carica per un triennio. E’ composto da 8 genitori, 8 docenti, 2 rappresentante del personale non docente e dal Dirigente Scolastico. E’ presieduto da un Genitore. IlConsiglio ha potere deliberante per quanto concerne:
▪ la parte amministrativa del servizio (bilanci, acquisti e manutenzione delle strumentazioni, uso degli edifici e delle attrezzature)
▪ l’organizzazione interna (orario delle lezioni)
▪ i criteri per la formazione delle classi prime, per le visite ed i viaggi di istruzione ▪ la partecipazione della Scuola a manifestazioni, gare sportive, concorsi, ecc. Esprime inoltre pareri sull’andamento didattico ed amministrativo, cura i rapporti con Enti Esterni e/o Istituzioni.
LA GIUNTA
E’ composta dal Dirigente Scolastico, 2 genitori, 1 docente, Direttore Amministrativo, 1 rappresentante A.T.A.
Presenta al Consiglio di Istituto il Programma Annuale accompagnato da un’apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei Revisori. Prepara il lavoro e l’ o.d.g. del Consiglio di Istituto.
L’ORGANO DI GARANZIA
Sempre presieduto dal Dirigente Scolastico, si compone, per la scuola secondaria di 1° grado da un docente designato dal Consiglio d’istituto e da due rappresentanti eletti dai genitori (Art. 5 – Comma 1). E’ l’organo giudicante in caso di sanzioni disciplinari avverse.
L’elezione del docente viene effettuata dal Collegio Docenti, che provvede a nominare anche un membro supplente in caso di incompatibilità (es. qualora faccia parte dell’O.G. lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione). I rappresentanti dei genitori (2) sono eletti tra i rappresentanti presenti all’interno del Consiglio d’Istituto, che provvedono a designare anche i membri supplenti. In caso di dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’O.G. lo studente sanzionato o un suo genitore).
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione.
L’organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni (Art. 5 – Comma 1). Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. Si evidenzia che il Regolamento di modifica dello Statuto ha meglio definito, anche se non rigidamente, nel rispetto delle autonomie delle singole istituzioni scolastiche, la sua composizione. L’Organo di garanzia delibera validamente se in sede di convocazione risulta “perfetto”, ovvero se tutti i suoi membri sono presenti.
L’eventuale astensione di qualcuno deisuoi membri comporta che il conteggio dei voti avvenga sulla base dei soli membri votanti.
L’organo di garanzia decide – su richiesta di chiunque vi abbia interesse – anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento (Art. 5 – Comma 2).
IL COLLEGIO DOCENTI
E’ composto da tutti gli insegnanti che prestano servizio nella scuola. E’ presieduto dal Dirigente Scolastico.
Tale organismo:
▪ elabora la Programmazione Educativa e ne valuta periodicamente l’efficacia; ▪ delibera il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF);
▪ provvede alla scelta dei libri di testo;
▪ approva sperimentazioni ed iniziative di aggiornamento;
▪ nomina i responsabili delle funzioni strumentali ed i referenti dei servizi interni delle commissioni di studio e di lavoro che si rendono necessarie;
▪ formula proposte al Consiglio di Istituto in materia di acquisti di materiali ed attrezzature, calendario scolastico, organizzazione e gestione del servizio.
CONSIGLIO DI CLASSE/INTERCLASSE/INTERSEZIONE
Il Consiglio di intersezione, il Consiglio di interclasse e il Consiglio di classe sono Organi Collegiali composti dai rappresentanti dei genitori (componente elettiva) e dai docenti (componente ordinaria). Hanno il compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e quello di agevolare i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. Si differenziano, in relazione all’ordine di scuola, come indicato nel seguente elenco:
- Scuola dell’infanzia – Consiglio di intersezione, composto da tutti i docenti e da un rappresentante dei genitori per ciascuna delle sezioni interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente, delegato.
- Scuola primaria – Consiglio di interclasse, composto da tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente, da lui delegato.
- Scuola secondaria di I grado – Consiglio di classe, composto da tutti i docenti della classe e da quattro rappresentanti dei genitori; presiede il dirigente scolastico o un docente, da lui delegato. Il Consiglio di Classe ha fra le sue funzioni l’analisi delle condizioni di partenza della classe, la programmazione didattica ed educativa, la valutazione degli apprendimenti e del comportamento. Inoltre esprime parere, non vincolante, sull’adozione di libri di testo e strumenti didattici.
REGOLAMENTO INTERNO
INGRESSO
Gli alunni sostano ordinatamente dinanzi alla Scuola in attesa del suono del campanello d’inizio delle lezioni.
Al suono del campanello entreranno nell’edificio scolastico e entreranno in classe con la sorveglianza dei collaboratoriscolastici preposti. Ciò avverrà nel rispetto del regolamento d’istituto che, per i plessi di Piazza S. Pellico, prevede ingressi separati secondo il piano in cui si trova l’aula degli allievi. Il coordinatore di classe o di team ha l’obbligo di segnalare al Dirigente Scolastico l’allievo che ripetutamente giunge in ritardo. Il ritardo sarà annotato sul registro di classe; dopo il terzo ritardo saranno convocati i genitori.
Scuola dell’Infanzia
Il portone della scuola sarà aperto per l’ingresso dalle ore 8.00 alle ore 9.00 e per l’uscita dalle 16.00 alle 16.20. I genitori degli alunni che hanno scelto un tempo scuola diverso potranno prelevare i propri figli alle 11.45 o alle 13.00.
Scuola Primaria
Il portone della scuola sarà aperto per l’ingresso dalle ore 8.30 alle ore 8.40 e per l’uscita alle 16.30. coloro che non usufruiscono del servizio mensa escono alle 12.30 e rientrano alle 14.00.
Scuola secondaria di primo grado
I portoni di accesso all’edificio scolastico saranno aperti alle h. 8,00.e saranno richiusi alle ore 8,10 Alle ore 14.00 i portoni saranno riaperti per consentire l’uscita degli alunni .
Negli orari prestabiliti, genitori o altre persone estranee alle attività didattiche, potranno accedere all’edificio scolastico registrandosi presso il collaboratore scolastico addetto al servizio di portineria; non potranno accedere alle aule o ai laboratori, ma potranno recarsi esclusivamente ai locali di Segreteria, di Presidenza o di ricevimento parenti utilizzando gli appositi ingressi.
Per ulteriori esigenze sarà sempre il collaboratore scolastico a svolgere funzioni di intermediazione tra genitori, alunni e personale docente.
Si precisa che non potranno essere consegnati agli allievi oggetti di alcun tipo, eccetto chiavi, occhiali o altri supporti medici.
ASSENZE
Per la Primaria e per la Secondaria, l’assenza dell’alunno deve essere giustificata al docente della prima ora al rientro a scuola. La giustificazione deve essere firmata dal genitore che ha depositato la firma. Le assenze ripetute saranno segnalate dal Docente Coordinatore alle famiglie. In caso di sciopero del personale della scuola, il Dirigente Scolastico, qualora non potesse garantire il regolare svolgimento delle lezioni, avviserà anticipatamente le famiglie tramite comunicazione sul registro elettronico.
La firma del genitore a margine della comunicazione attesterà l’avvenuta ricezione dell’informazione, ma l’eventuale assenza dell’alunno dovrà essere comunque giustificata sul diario. Gli alunni che si presenteranno a scuola il giorno in cui è previsto lo sciopero godranno della garanzia dell’assistenza scolastica ma non delle normali attività didattiche.
In caso di assemblea sindacale del personale della scuola, il Dirigente Scolastico avviserà in anticipo le famiglie in merito all’interruzione del servizio scolastico.
Ai fini della validità dell’anno e dell’ammissione allo scrutinio finale l’alunno della scuola secondaria di primo grado deve aver frequentato almeno tre quarti dell’orario annuale (art.2, comma 10 D.P.R. 122/2009)
USCITA
Al termine delle lezioni gli alunni devono essere accompagnati all’uscita in fila per due dal docente dell’ultima ora. Nella scuola dell’infanzia e nella primaria gli alunni devono essere prelevati dai genitori o dai delegati, previa autorizzazione dei genitori sul diario.
Per l’uscita anticipata degli alunni si fa presente che:
1) I genitori degli allievi possono richiedere, per motivazioni varie e sporadiche, l’uscita anticipata dalla Scuola dei loro figli; tale operazione deve venire effettuata personalmente dai genitori previa autorizzazione firmata sul diario.
2) Onde procedere all’identificazione del genitore titolato al prelievo del minore verrà effettuato un controllo di identificazione tramite un riscontro tra la firma apposta e quella precedentemente depositata a scuola. (Si invitano pertanto entrambi i genitori a depositare contestualmente la firma a scuola.)
3) Qualora, a seguito di un’eventuale separazione della coppia fosse stato stabilito l’affido del minore ad uno dei coniugi, lo stesso è tenuto a comunicarlo alla scuola al fine di potergli garantire la salvaguardia dei suoi diritti.
4) Se la Scuola non fosse a conoscenza degli atti giuridici che richiedono obblighi ed ottemperanze specifiche, essa declina ogni responsabilità per un’eventuale affidamento del ragazzo al genitore non giuridicamente autorizzato. In tal caso si ravvisa omissione di informazione nei confronti della scuola.
5) Qualora la firma apposta sul diario scolastico o sul foglio firme dell’insegnante non fosse conforme a quella depositata, non si potrà procedere all’affido del minore al genitore. 6) In caso di impedimento o impossibilità di un genitore a prelevare personalmente il figlio, sarà possibile effettuare delega scritta nei confronti della persona incaricata. In tal caso verrà verificata la corrispondenza della firma depositata con quella della delega.
7) Il genitore firmerà in portineria il modulo di “autorizzazione all’uscita” per il dovuto controllo e attenderà l’arrivo del figlio negli spazi adiacenti la portineria.
COMPORTAMENTO
− Gli alunni devono presentarsi a scuola vestiti in modo decoroso. Nel caso in cui ciò non avvenga le famiglie saranno informate.
− Durante le lezioni è consentito agli alunni allontanarsi dall’aula soltanto con l’autorizzazione del docente. Gli spostamenti e le attese delle classi o dei gruppi all’interno della scuola devono avvenire in fila, in silenzio, in ordine.
− L’allievo che arreca danni alle strutture, ai sussidi didattici, al materiale e all’arredo scolastico, anche in occasione di visite o viaggi d’istruzione, sarà tenuto al risarcimento degli stessi. − Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni.
− Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni e l’eventuale merenda. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore. La scuola, in ogni caso, non risponde comunque di eventuali furti. Oggetti e materiali non pertinenti le attività didattiche, e non autorizzati dalla scuola, potranno a discrezione essere requisiti dai docenti per poi essere riconsegnati direttamente ai genitori a seguito di comunicazione scritta. Le infrazioni, se ripetute possono essere oggetto di sanzione disciplinare in relazione alla gravità dell’azione commessa.
− E’ assolutamente vietato (circolare MIM del 16 giugno 2025) l’uso dei telefoni cellulari durante la permanenza a scuola, salvo eccezioni specifiche (disabilità, DSA, necessità didattiche autorizzate): per comunicazioni urgenti, le famiglie saranno informate telefonicamente dal personale scolastico. I cellulari potranno, però, essere conservati, spenti, negli zaini.
− Il registro elettronico è lo strumento ufficiale di comunicazione fra la scuola e la famiglia. Le credenziali per l’uso di esso verranno fornite dalla scuola. Tuttavia, ad esso si affianca, secondo le raccomandazione ministeriali contenute nella Nota Ministeriale n. 5274 dell’11 luglio 2024 il diario personale, fornito dalla scuola, pertanto ogni alunno deve portarlo sempre con sé, tenerlo in ordine, farlo firmare tempestivamente, alla bisogna, almeno da uno dei genitori (salvo situazioni familiari particolari, che vanno comunicate all’Istituto). Non è ammesso strappare pagine, effettuare cancellature, attaccare adesivi, foto, figurine, né scrivere annotazioni personali.
A richiesta del docente, il diario deve esser consegnato dall’alunno per la trascrizione di eventuali comunicazioni alla famiglia. Il rifiuto dell’alunno alla consegna è oggetto di sanzione disciplinare. In conclusione, in ottemperanza alle nota ministeriale n. 2443 del 28 aprile 2025 e successive il registro elettronico resta lo strumento ufficiale per la trasparenza verso le famiglie (voti e assenze), mentre il diario cartaceo torna a essere lo strumento operativo quotidiano per lo studente.
INTERVALLO
Durante l’intervallo gli alunni devono mantenere un comportamento corretto. È vietato correre nei locali chiusi e giocare a palla, se non con quella di spugna e sempre su autorizzazione esplicita degli insegnanti.
Gli alunni nella Scuola Primaria devono:
– consumare seduti in classe la merenda.
– seguire le indicazioni dell’insegnante, preposto all’assistenza, circa lo spazio da utilizzare (aula, corridoio, cortile) per il gioco.
Gli alunni nella Scuola Secondaria devono:
– uscire dall’aula, richiudere la porta di classe e sostare nel corridoio;
– sostare negli spazi per la ricreazione loro assegnati senza allontanarsi dal piano o dal raggio di sorveglianza del Docente preposto all’assistenza, utilizzando solo i bagni dei suddetti spazi; – non assembrarsi nei bagni o fare scherzi di cattivo gusto nei confronti di altri alunni della scuola. E’ consentito trascorrere l’intervallo nei cortili, salvo decisioni diverse da parte degli insegnanti, che vanno comunicate/concordate con il Dirigente Scolastico.
SANZIONI DISCIPLINARI
Il comportamento degli alunni che trasgrediscono le norme del regolamento – o ogni altra norma del vivere civile – verrà valutato dal Consiglio di Classe che, analizzata la gravità
dell’azione, adotterà i relativi provvedimenti, anche somministrando sanzioni disciplinari o la sospensione dalle attività didattiche. Si rimanda al regolamento disciplinare per gli approfondimenti e i dettagli.
RESPONSABILITÀ
Si ricorda che la scuola è responsabile dell’incolumità degli alunni solo dal momento del loro ingresso all’interno dell’edificio scolastico.
Si declina quindi ogni responsabilità per fatti, azioni o comportamenti avvenuti fuori dall’edificio scolastico o al di là dell’orario scolastico.
MENSA
La mensa rientra tra le attività didattiche obbligatorie della scuola per gli alunni del Tempo Pieno nella Primaria.
Gli alunni sono tenuti a rispettare regole e comportamenti scolastici regolamentati dallo statuto interno della scuola. Tra le possibili sanzioni disciplinari è previsto anche l’allontanamento del ragazzo alla partecipazione del servizio mensa.
PALESTRA
Gli alunni non possono accedere al locale palestra senza la presenza del docente di Educazione Motoria.
Per svolgere attività motorie è richiesto un abbigliamento adeguato che dovrà essere sostituito al termine della lezione. Le scarpe da ginnastica per la palestra non potranno essere utilizzate altrove.
STUDIO E COMPITI A CASA
Gli impegni di studio e i compiti da svolgere a casa sono occasione di esercitazione individuale e di condivisione con la famiglia del percorso individuale dello studente e sono assegnati secondo modalità e tempi coerenti con la specificità dell’età dell’alunno e le esigenze di una equilibrata vita familiare.
FORMAZIONE DELLE CLASSI
La formazione delle classi è attuata dall’apposita Commissione che segue le indicazioni stabilite dal Collegio dei docenti e deliberate dal Consiglio d’Istituto. La finalità generale è quella di formare classi omogenee fra loro ed eterogenee al loro interno.
Le classi così formate vengono abbinate alle sezioni tramite un’estrazione a sorte che avviene alla presenza di rappresentanti dei genitori facenti parte del Consiglio d’Istituto.
FORMAZIONE CLASSE AD INDIRIZZO MUSICALE
– L’iscrizione alla classe ad indirizzo musicale è subordinata al superamento di un test attitudinale, che comprende varie prove.
– Gli alunni indicheranno l’ordine di preferenza di tutti e quattro gli strumenti.
– Una volta effettuato il test, verrà redatta una graduatoria unica con l’indicazione, per ciascun allievo, dell’ordine di preferenza degli strumenti. Verrà concessa un’unica occasione per mutare l’ordine delle preferenze degli strumenti, subito dopo l’effettuazione del test. Tale eventuale facoltà dovrà essere esercitata per iscritto, controfirmata dai genitori e consegnata a uno dei docenti componenti la commissione. In nessun altro caso sarà concesso ad alcuno recedere dalla scelta effettuata, salvo caso eccezionali, da sottoporre al Dirigente Scolastico e, in ogni caso, senza che l’eventuale mutamento infici la scelta di altri studenti.
– L’iscrizione alla classe musicale deve intendersi triennale e obbligatoria nella frequenza. – Durante l’anno scolastico eventuali alunni che, a causa di gravi e comprovati motivi familiari, saranno costretti a non più frequentare la nostra scuola, non saranno sostituiti dagli aventi diritto dalla graduatoria di strumento, per non compromettere la continuità didattica degli alunni, già inseriti in altre classi (è fatta deroga nel caso in cui ciò avvenisse entro il 30 settembre).
PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE
Il personale della scuola fa riferimento, per quel che riguarda il proprio comportamento, al C.C.N.L.
INDICAZIONI GENERALI SULLA SICUREZZA
L’istituto svolge i compiti previsti dalla normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro, in particolare secondo i dettami del D.Lgs. 81/08 e del D.M.26 agosto 1992 in materia di Prevenzione Incendi negli edifici scolastici.
Le responsabilità riguardanti la sicurezza sono in capo al Datore di Lavoro, individuato nel Dirigente Scolastico ai sensi del D.M.21 giugno 1996 n. 292.
La scuola è dotata del Documento di Valutazione del Rischio il cui aggiornamento è curato periodicamente dal Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) .
L’incarico di RSPP è svolto da consulente esterno in possesso dei requisiti di qualificazione e formazione previsti dal D.Lgs 195/03
Il Dirigente Scolastico ha nominato le figure di Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione, Addetto Antincendio e Addetto al Primo Soccorso come previsto dal D.Lgs. 81/08
La scuola è dotata di piano di evacuazione con indicazione degli incarichi previsti e vengono effettuate almeno due prove di evacuazione ogni anno che coinvolgono l’intera utenza. Ciascuno è informato dei propri compiti e del comportamento da tenere in caso di emergenza.
MODALITÀ DI ATTUAZIONE
Alunni
Gli alunni delle classi riceveranno istruzioni circa il comportamento da attuarsi in caso di evacuazione e saranno inoltre informati dei rischi a cui potranno incorrere nel caso non ottemperino alle istruzioni impartite.
Informazioni alle classi
Il coordinatore di classe, coadiuvato dai docenti, dovrà controllare la presenza:
− della piantina con l’indicazione delle vie di fuga;
− delle istruzioni relative al comportamento da tenersi in caso di allarme
− dei moduli di presenza dei dispersi o feriti;
− del modulo con il nome degli aprifila e chiudifila;
Ogni utente dell’edificio è tenuto a segnalare le fonti di rischio che possono manifestarsi durante l’anno.
Il responsabile della sicurezza provvederà annualmente all’aggiornamento del piano entro il mese di ottobre.
Almeno due volte all’anno saranno effettuate prove di evacuazione come previsto dalla vigente normativa sulla sicurezza. (Novembre- Maggio)
ACCESSO ALLA SCUOLA
− Gli ingressi di entrata della Scuola devono essere tenuti sempre chiusi.
− Per accedere con altri mezzi nel cortile della scuola è necessario richiedere l’autorizzazione del collaboratore addetto al servizio di controllo di portineria che può autorizzarne l’accesso per soli motivi di servizio attinente l’organizzazione di segreteria ( Corrieri- consegne -….)
− Previa autorizzazione del Dirigente scolastico o del Direttore dei servizi Amministrativi è consentito l’accesso alle autovetture dei genitori degli alunni disabili o con momentanee difficoltà motorie (distorsioni- ingessature – altro)
− L’accesso del personale esterno deve essere consentito esclusivamente durante l’orario di ricevimento al pubblico della segreteria e previo appuntamento per il Dirigente Scolastico.
− I mezzi del comune o di altre imprese addette ai lavori di manutenzione dello stabile non potranno accedere all’interno del cortile se privi di una comunicazione scritta che ne attesti i lavori da effettuarsi e comunque in orari non coincidenti con il regolare svolgimento delle attività didattiche.
− Non sarà permesso parcheggiare alcun mezzo all’interno del cortile, salvo rare disposizioni impartite direttamente dal Dirigente Scolastico o dal DSGA per motivi eccezionali.
Disposizioni operative per la palestra
Cambio d’abito: poiché non è previsto l’uso dello spogliatoio, i ragazzi dovranno venire a scuola con tuta da ginnastica e maglietta e portarsi da casa le scarpe di ricambio.
Cambio scarpe: vengono segnalate apposite postazioni a terra, su uno o entrambi i lati lunghi della palestra, in cui si effettua il cambio scarpe.
Prima ora: alla prima ora i ragazzi vanno in classe a depositare lo zaino, si siedono al posto e solo successivamente vengono portati in palestra dal docente.
Ultima ora di lezione: i ragazzi scendono con gli zaini ed escono dalla palestra. Acquisto materiale: si potrà richiedere ai ragazzi di acquistare alcuni attrezzi da utilizzare esclusivamente da loro (es. funicella, fascia elastica, palline di spugna, piccoli pesi, telo per gli esercizi a terra).
SERVIZI IGIENICI
L’uscita ai bagni è regolamentata sulla base dei servizi presenti su ciascun piano. Se le postazioni sono tutte occupate, il docente trattiene l’alunno in classe sino a quando il collaboratore ATA ne consente l’uscita.
Studenti con motivate e certificate esigenze di salute possono accedere ai bagni senza seguire tale regolamentazione, con l’autorizzazione del Dirigente Scolastico.
Chiunque noti che i bagni non sono perfettamente in ordine ha cura di segnalare subito il problema ai collaboratori scolastici, che provvederanno tempestivamente a risolverlo.
L’accesso ai servizi igienici è consentito anche durante l’orario di lezione, previo permesso accordato dall’insegnante, il quale valuterà la frequenza delle richieste. I collaboratori scolastici al piano vigilano e monitorano costantemente gli accessi ai bagni.
I bagni assegnati alle classi della Scuola Secondaria sono definiti annualmente e comunicati a inizio anno scolastico, in funzione della dislocazione delle aule nei diversi piani dell’edificio.
AVVICENDAMENTO DEI DOCENTI
L’avvicendamento dei docenti nelle aule, nei laboratori e nelle palestre dovrà avvenire nel modo più rapido possibile. Durante questo avvicendamento è necessario che gli alunni, con senso di responsabilità, non si muovano per nessun motivo dalla postazione assegnata e che i collaboratori scolastici intervengano laddove necessario.
ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI
Le classi sono assegnate a seconda del numero degli alunni e della capienza delle aule. I banchi e le
sedie sono disposti garantendo adeguato distanziamento e le vie di fuga libere. L’attività didattica in ambienti diversi dalla classe è consentita qualora il gruppo di alunni sia stabile e la presenza venga opportunamente annotata su registro. Ogni volta che si avvicenderà un gruppo, i collaboratori provvederanno alla pulizia dell’ambiente e delle strumentazioni utilizzate. Per lo svolgimento della ricreazione della Primaria, delle attività motorie e di programmate attività didattiche, verrà privilegiato lo svolgimento all’aperto quando possibile, valorizzando lo spazio esterno quale occasione alternativa di apprendimento.
COLLOQUI CON LE FAMIGLIE
I colloqui individuali con i docenti si svolgono negli orari settimanali di ricevimento stabiliti dal calendario scolastico e su appuntamento tramite il registro elettronico. Sono previsti colloqui in meet, anche pomeridiani due volte, all’anno. Alcuni consigli di classe sono aperti ai genitori.
REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DELLE AULE LABORATORIO Il presente regolamento disciplina l’utilizzo delle aule laboratorio dell’Istituto Comprensivo. Si applica a tutti gli spazi attrezzati destinati ad attività didattiche specialistiche.
Accesso
− Entro il mese di ottobre di ogni anno scolastico, o comunque dopo la stesura dell’orario definitivo delle lezioni, il Responsabile d’aula laboratorio provvede alla formulazione di un orario settimanale di utilizzo dell’aula sulla base dell’orario delle lezioni e della necessità di assicurare a tutte le classi l’accesso settimanale. L’orario di utilizzo sarà esposto sulla porta di ingresso.
− Se un docente prenotato non dovesse utilizzare l’aula è tenuto, col massimo anticipo possibile, a disdire la prenotazione per permettere l’utilizzo agli altri docenti.
− Nelle aule laboratorio non è permesso accedere in assenza del docente o di specifica autorizzazione da parte del Dirigente Scolastico o del Responsabile.
L’accesso delle classi è regolato attraverso prenotazioni da parte dei docenti da effettuare su apposito registro. L’accesso è consentito solo con la presenza del docente della classe, che firma il registro interno del laboratorio. L’assistente tecnico d’Istituto garantisce il buon funzionamento delle attrezzature.
Comportamento
− Nelle aule si deve mantenere un comportamento corretto e rispettoso delle attrezzature e degli arredi. − In tutte le attività gli studenti sono tenuti a seguire le indicazioni dei docenti, evitando di prendere iniziative personali.
− Eventuali danni arrecati alle attrezzature o agli arredi presenti in aula saranno addebitati per il risarcimento ai responsabili.
− Eventuali malfunzionamenti, guasti o rotture vanno tempestivamente segnalati al collaboratore scolastico o all’assistente di laboratorio.
− È obbligatorio attenersi scrupolosamente alle norme di sicurezza e, in particolare, lasciare libere le vie di fuga.
− Gli insegnanti sono tenuti a una particolare attenzione nella sorveglianza delle allieve e degli allievi. − Gli studenti possono stare in laboratorio solo se accompagnati da un docente.
− Ogni studente è personalmente responsabile della propria postazione di lavoro e del materiale assegnatogli; tutti gli studenti sono collegialmente responsabili del materiale di uso comune e delle attrezzature del laboratorio.
− È necessario mantenere sempre un comportamento disciplinato per evitare incidenti che possano causare danni a persone o cose. Gli studenti sono tenuti a restare al proprio posto e non bisogna aprire armadi o spostare oggetti senza autorizzazione.
− È assolutamente vietato introdurre nel laboratorio cibi e bevande (si può fare eccezione per le bottigliette di acqua, usate facendo attenzione a chiuderle bene per evitarne il versamento accidentale). − È assolutamente vietato agire su cavi/prese o manomettere in qualsiasi modo le attrezzature. − Prima dell’uscita, gli alunni dovranno chiudere correttamente tutti gli applicativi, lasciare le postazioni in ordine e il laboratorio pulito.
− In caso di problemi, dubbi, incidenti anche lievi, consultare immediatamente l’insegnante. − Il laboratorio non deve mai essere lasciato aperto e incustodito quando inutilizzato.
Norme di sicurezza — locali e attrezzature
8) È obbligatorio evitare ingombri in prossimità delle singole postazioni; è consigliabile non introdurre gli zaini nel laboratorio.
9) Le apparecchiature in adozione al laboratorio non possono essere prelevate senza un valido motivo e una specifica autorizzazione del responsabile.
10) Il Responsabile di laboratorio controlla periodicamente che nel locale sia affissa la documentazione per l’evacuazione e una penna da adoperare in caso di emergenza.
11) Il Responsabile di Laboratorio deve segnalare tutte le anomalie in tema di sicurezza locale o attrezzature eventualmente riscontrate personalmente o a lui riportate dagli insegnanti.
Ogni docente che accompagni la propria classe o gruppo di alunni nel laboratorio diventa responsabile del laboratorio, con funzione di supervisione e di verifica della corretta applicazione di quanto indicato nel presente regolamento, ed è tenuto a segnalare le eventuali anomalie riscontrate. Disposizioni specifiche — Laboratorio di informatica
12) I docenti accompagnatori effettuano una ricognizione sommaria delle attrezzature e segnalano immediatamente ogni eventuale guasto, manomissione, danneggiamento, furto ecc., mediante l’apposito modulo in uso nella scuola, con avviso preventivo al Responsabile di laboratorio.
13) In base alle leggi che regolano la distribuzione delle licenze, i prodotti software presenti in laboratorio non sono disponibili per il prestito individuale.
14) Quando un insegnante, da solo o con la classe, al di fuori dell’orario prestabilito, usufruisce del laboratorio, deve obbligatoriamente registrare il proprio nome e quello dell’eventuale classe nell’apposito registro delle presenze di laboratorio.
15) È proibito fare uso di giochi software nel laboratorio se non su indicazione del docente e a finalità didattiche.
16) Gli studenti non possono installare software proprio sui PC del laboratorio.
17) Gli insegnanti possono installare nuovo software sui PC del laboratorio previa autorizzazione del Responsabile del laboratorio. Sarà comunque cura dell’insegnante verificare che il software installato rispetti le leggi sul copyright.
18) Gli studenti non possono utilizzare penne USB o CD ROM portati da casa sui PC dell’aula se non espressamente autorizzati dall’assistente tecnico o da insegnanti.
19) Le attrezzature hardware e gli altri materiali in dotazione al laboratorio non possono essere destinati, neanche temporaneamente, ad altre attività esterne all’aula medesima, salvo richiesta motivata autorizzata dal D.S. Il Responsabile di laboratorio deve essere informato per valutare le conseguenze sulla didattica; in caso di mancato accordo, il DS assume la decisione definitiva.
20) È vietato spostare, copiare o cancellare file appartenenti al sistema operativo o ai programmi installati; non è consentito installare, modificare o rimuovere applicazioni dai PC dell’aula, modificare la configurazione di sistema e in generale porre in essere ogni comportamento che possa danneggiare l’hardware o il software installato. Non si possono scambiare i mouse tra un computer e l’altro.
Accesso a Internet
21) L’accesso a Internet è consentito solo agli insegnanti e alle classi accompagnate e sotto la responsabilità di un insegnante. L’uso che viene fatto di Internet deve essere esclusivamente di comprovata valenza didattica. Possono derogare da questa regola l’assistente tecnico e il Responsabile di laboratorio quando l’uso di Internet sia finalizzato a migliorare le prestazioni dei laboratori o a esigenze dell’amministrazione.
22) In qualunque momento l’assistente tecnico e il Responsabile di laboratorio che verifichino un uso della connessione contrario a disposizioni di legge o di regolamento interno devono disattivarla senza indugio e segnalare la violazione al dirigente scolastico.
23) L’uso delle stampanti può essere oneroso per la Scuola dal punto di vista economico, pertanto è indispensabile razionalizzarne l’impiego; i docenti responsabili sono tenuti a verificare il materiale stampato dagli allievi e ad impedirne un utilizzo eccessivo e improprio.
Disposizioni specifiche — Laboratorio di scienze
24) È vietato toccare materiali e/o strumenti che si trovino già predisposti sui banchi, o a disposizione nel laboratorio, fino a che non si è autorizzati a farlo; questi devono essere maneggiati con cura in modo da non danneggiare gli stessi o le persone.
25) Al termine dell’esperimento lavarsi accuratamente le mani.
L’alunno, all’inizio dell’ora di lezione, è tenuto a verificare che la postazione sia in ordine, che tutto sia funzionante e che non visiano scritte sia sulla macchina che sul banco. Qualora ravvisasse una qualsiasi situazione anomala è tenuto a farlo presente al tecnico di laboratorio, il quale ne prenderà nota e provvederà all’eventuale riparazione. L’allievo dovrà effettuare la pulizia della sua postazione subito
dopo l’uso, mediante i prodotti detergenti presenti in aula e gli strumenti appositi. Studenti e assunzione di responsabilità nell’uso degli spazi e delle attrezzature Favorendone e sostenendone la partecipazione personale, gli allievi potranno sperimentare ilsignificato del “rendersi utili per la comunità” e prendere coscienza del valore del “prendersi cura” della propria e dell’altrui salute, in termini di prevenzione e di rispetto delle norme previste. Piccoli gesti potranno divenire di grande significato, se intesi come opportunità di crescita personale e collettiva e di acquisizione di competenze pratiche.
La promozione dei comportamenti suggeriti e con ciò di responsabilità dirette e personali nell’esercizio delle Scienze Motorie contribuisce a realizzare uno degli obiettivi fondamentali delle Indicazioni nazionali per il curricolo: “L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente…”
REGOLAMENTO ZONA AGORÀ
La zona Agorà è uno spazio comune destinato agli studenti della Scuola Secondaria di primo grado e, in orario pomeridiano, alle classi della Scuola Primaria. Rappresenta un ambiente di socializzazione, lettura, gioco e attività didattiche informali.
Accesso
− Entro il mese di ottobre di ogni anno scolastico, o comunque dopo la stesura dell’orario definitivo delle lezioni, il Responsabile della zona agorà provvede alla formulazione di un orario settimanale di utilizzo dell’aula che sarà esposto mensilmente sulla bacheca. Alcune fasce orarie saranno occupate dal ricevimento parenti. Il Responsabile avrà cura di assicurare che tutte le classi possano godere di questo spazio in modo equilibrato.
− Possono prenotare lo spazio: l’alunno della secondaria, opportunamente individuato come rappresentante all’interno delle singole classi, per fare l’intervallo nel mese dedicato alla classe (vedi tabella); ogni docente che vorrà portare la classe per svolgere attività di debate o di lettura.
− Se un docente/alunno che ha prenotato non dovesse utilizzare l’aula è tenuto, col massimo anticipo possibile, a disdire la prenotazione per permettere l’utilizzo agli altri docenti/classi.
− Nella zona agorà non è permesso accedere in assenza del docente o di specifica autorizzazione da parte del Dirigente Scolastico o del Responsabile.
− In orario pomeridiano/pre-serale i genitori potranno chiedere l’utilizzo della zona per riunioni o ritrovi di classe, previa richiesta al Dirigente Scolastico. La sistemazione dell’ambiente al termine dell’attività sarà a carico degli stessi richiedenti.
Comportamento
− Nella zona si deve mantenere un comportamento corretto e rispettoso delle attrezzature e degli arredi. − Non è possibile urlare perché al piano sottostante ci sono gli uffici della Dirigenza e del Personale. − In tutte le attività, proposte dai docenti, gli studenti sono tenuti a seguire le loro indicazioni, evitando di prendere iniziative personali.
− Durante gli intervalli, gli alunni possono socializzare, giocare con giochi da tavolo, leggere, sentire la musica o rilassarsi.
− Ogni studente deve avere la massima cura dell’arredo della zona e rispetto dell’ambiente. − Eventuali danni arrecati agli arredi presenti saranno addebitati per il risarcimento ai responsabili. − Le eventuali spese di manutenzione per pulizia straordinaria saranno imputate ai singoli responsabili o, se è il caso, all’intera classe.
− È obbligatorio attenersi scrupolosamente alle norme di sicurezza e, in particolare, lasciare libere le vie di fuga.
Le classi della Primaria potranno usufruire degli spazi per attività pomeridiane.
REGOLAMENTO “OUTDOOR EDUCATION”
L’Outdoor Education è un insieme di pratiche formative che si basano sull’utilizzo dell’ambiente esterno come spazio privilegiato per le esperienze didattiche. L’ambiente esterno, outdoor (letteralmente fuori dalla porta), assume la valenza di “un’aula” che, oltre ad essere un luogo in cui si apprende, offre l’opportunità di potenziare il senso di rispetto per l’ambiente naturale e consente agli alunni di esprimere numerosi linguaggi (ludico, motorio, emotivo affettivo, sociale, espressivo, creativo) e sviluppare competenze sociali.
Attraverso l’Outdoor Education si contribuisce al superamento di problematiche che oggi riguardano il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza: la sedentarietà, le abitudini alimentari errate, la scarsa possibilità di movimento, la mancanza di autonomia e la mancanza di esperienze concrete e sensoriali. È adatta a tutti, non esiste un’età preclusa, e si può realizzare anche in certe condizioni climatiche con abbigliamenti adatti. Si parte dal giardino e cortile della scuola alla piazza scolastica per spingersi più lontano, zone del territorio e uscite extraterritoriali.
Principi
- Le Scuole sono sia dentro che fuori – Oggi più che mai l’apprendimento non può essere circoscritto ad un luogo, non solo perché uscire porta benessere, ma perché aprire le porte è vitale per costruire conoscenza e appartenenza verso il mondo che abitiamo.
- Nelle Scuole l’esterno è importante come l’interno – Dentro e fuori si gioca, esplora, discute, apprende, con lo stesso valore e senza gerarchie, ma soprattutto senza distinzioni di apprendimenti; per questo il fuori non è solo quello dell’intervallo ma anche e soprattutto quello dell’esperienza educativa e scolastica nella sua interezza.
- Le Scuole sono impegno di tutti – Tutto il personale si impegna a fare in modo che gli alunni e le alunne possano andare fuori ogni volta che è possibile, nel corso della giornata e dell’anno: se l’esperienza all’aperto conta quanto quella all’interno, non ci possono essere alibi di(mancanza di) tempi e di (bel)tempo.
- Le Scuole sono contesti autentici – Tutti i docenti devono dare concretezza alla didattica quotidiana, traducendo i contenuti in esperienze tangibili e reali.
- Le Scuole sono esperienza diretta – Il personale lavora alla progettazione in modo che ogni aspetto o questione che ha i propri oggetti all’esterno venga affrontato attraverso un’esperienza diretta e non mediata dei fenomeni, perché tutto ciò che si apprende all’interno si può apprendere anche all’esterno, spesso in modo più interessante e motivante perché vivo e reale.
- Nelle Scuole ci si forma ad educare all’aperto – Il personale dedica parte del proprio tempo di formazione e autoformazione ad approfondire il valore educativo e l’approccio metodologico e didattico del fuori, sperimentandolo direttamente.
- Le Scuole sono ambienti condivisi – Il personale condivide con le famiglie il significato della scelta di fare scuola anche fuori, mettendo a loro disposizione occasioni di confronto, informazioni, strumenti, materiali e promuovendo iniziative all’aperto con bambini e famiglie.
- Le Scuole favoriscono la naturale esplorazione dei bambini – I bambini sono sostenuti nel loro desiderio di esplorare il fuori liberamente, secondo i singoli e diversi interessi: la ricerca autonoma, anche avventurosa, viene sostenuta attraverso l’offerta di tempi distesi e di strumenti adeguati per favorire le loro ricerche.
- Le Scuole trasformano le domande in opportunità – Le domande maturate all’esterno vengono approfondite, anche all’interno: l’impegno a osservare, documentare e rilanciare quanto esplorato fuori consente di transitare tra interno ed esterno e di cogliere ogni opportunità per generare conoscenza, valorizzando quella portata dai bambini.
- Le Scuole hanno a cuore gli spazi esterni – L’esterno, in cui vengono privilegiati i materiali naturali, viene curato e migliorato progressivamente, con l’aiuto di tutta la comunità educativa e quindi anche con quello delle famiglie e dei bambini: come ogni spazio interno, comune e non, e ogni luogo di transizione tra dentro e fuori, è spazio di tutti, non di nessuno, e come tale è responsabilità condivisa.
- Le Scuole non hanno confini – L’esterno è un mondo vasto che inizia sulla soglia della scuola, prosegue in cortili, giardini, strade, parchi, città e campagna: la scuola è in dialogo con il territorio, da quello più prossimo a quelli più distanti, che considera come luoghi educativi che è importante abitare e con cui è necessario costruire relazioni e reti.
Condizioni di partenza
− I giardini/cortili del plesso, la piazza scolastica oppure le aree verdi pubbliche e le zone seminaturali e naturali limitrofe disponibili, sono ritenute dall’Istituto Comprensivo idonee e praticabili per istituire scuole all’aperto.
− Si creano progressivamente le condizioni per restituire la natura ai giovani anche in città. − Si costruiscono gradualmente le condizioni logistiche e di sicurezza (coperture assicurative, accompagnamenti, ecc.) per praticare concretamente la scuola all’aperto con continuità. − Si informano e si coinvolgono le famiglie degli alunni partecipanti, creando spazi e tempi di dialogo, scambio, confronto che sostengano le esperienze di continuità tra casa e scuola.
− Le famiglie possono contribuire fattivamente a qualificare i giardini scolastici e anche spazi verdi nelle vicinanze.
− Una volta validata l’esistenza delle condizioni di partenza necessarie per la realizzazione del progetto di “outdoor education”, ci si potrà avvalere anche di esperti sul tema o di volontari che supportino i docenti nelle uscite didattiche.
Impegni dell’Istituto Comprensivo
− Nominare un referente per plesso della scuola all’aperto.
− Ideare, attivare e realizzare esperienze di immersione in natura per sviluppare in chiave educativa e didattica gli apprendimenti attraverso il contatto diretto con la natura e il territorio, attraverso l’esperienza concreta, l’autonomia, la responsabilità degli allievi e la partecipazione attiva.
− Individuare con attenzione contesti intelligenti, ambienti come luoghi di esperienze nuove per potenziare la didattica quotidiana e favorire la crescita degli alunni come cittadini attivi e responsabili verso il proprio ambiente di vita.
− Specificare nelle programmazioni come si articoleranno le esperienze educative e didattiche in connessione tra il dentro e il fuori.
− Favorire la definizione di progetti integrati orientati all’inclusione di tutti gli alunni. A partire dai loro interessi e bisogni, a seconda dei loro modi e tempi di crescita e di apprendimento (bisogni educativi speciali, differenze culturali, ecc.), sperimentando metodologie e contesti nuovi per contribuire alla trattazione dei temi emergenti nel contesto scolastico.
− Imparare a co-progettare percorsi transdisciplinari, favorendo un approccio olistico alle esperienze. − Sperimentare forme e modi di continuità delle esperienze attraverso lo sviluppo del curricolo secondo un approccio orizzontale e verticale.
− Individuare con il sostegno e la validazione dei proponenti un percorso formativo collegiale ad hoc con formatori di rilevanza e prestigio.
− Favorire la partecipazione del personale ATA in attività di sensibilizzazione e verifica del progetto. − Favorire momenti di verifica/monitoraggio/consultazione del progetto da parte dei bambini/ragazzi coinvolti nella sperimentazione e delle famiglie stesse.
− Favorire la documentazione del processo, la ricerca, la valutazione.
− Accogliere delegazioni esterne e promuovere scambi per il proprio personale all’interno del progetto Erasmus, E-twinning.
− Attivare accordi con Università, MIUR, USR, Regione, Comune, enti, istituti e altri soggetti di rilevanza tematica, per individuare le risorse economiche e materiali necessarie per le scuole all’aperto. Vengono altresì promosse altre ricerche di finanziamento.
Si impara con la mente, con il cuore e con le mani.
“Learning to learn, to do, to live and work together to be” — UNECE United Nation Economic Commission for Europe
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
(Redatto ai sensi del DPR n 249/1998, Statuto delle studentesse e degli studenti, aggiornato al D.P.R. 8 agosto 2025, n. 134)
Art. 1 – Vita della comunità scolastica
- La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
- La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia.
- La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 – Diritti
- Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
- La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
- Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
- Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
- Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola, gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante assemblea. Anche i genitori possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione.
- Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
- Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
- La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo di qualità;
- b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
- c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
- d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con disabilità;
- e) la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;
- f) servizi di supporto e promozione della salute e di assistenza psicologica.
f-bis) l’emersione di episodi riconducibili ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo o di forme di dipendenza.
Art. 3 – Doveri
- Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
- Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
- Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art. 1.
- Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.
- Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a
comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
- Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4 – Disciplina
- I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell’articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola. Individuano altresì le relative sanzioni, i soggetti competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati. In questo documento tali comportamenti sono individuati nella sezione “Note e sanzioni”
- I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
- La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione degli apprendimenti delle singole discipline. L’infrazione disciplinare influisce sul voto di comportamento.
- In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
- Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
- Le sanzioni e i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalle lezioni sono sempre adottati da un organo collegiale. Le sanzioni che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica superiore a quindici giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.
- Il carattere pubblico dell’istruzione non tollera che la libertà di insegnamento e il diritto allo studio vengano pregiudicati o che l’ambiente educativo sia turbato. Il temporaneo allontanamento dalle lezioni può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori a quindici giorni.
- Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto tra la comunità scolastica, lo studente e i suoi genitori tale da preparare il rientro nel gruppo classe. Tale rapporto è assicurato, nel nostro Istituto, dalla figura del coordinatore/trice di classe.
8-bis. Nel periodo di allontanamento dello studente dalle lezioni fino a due giorni, il consiglio di classe delibera, con adeguata motivazione, attività di approfondimento sulle conseguenze dei comportamenti che hanno determinato il provvedimento disciplinare. Tali attività sono svolte presso l’istituzione scolastica. La scuola, nell’ambito della sua autonomia, individua i docenti incaricati di realizzare le attività di cui al primo periodo.
8-ter. Nel periodo di allontanamento dello studente dalle lezioni per un periodo compreso fra tre e quindici giorni, il consiglio di classe delibera, con adeguata motivazione, attività di cittadinanza attiva e solidale, commisurate all’orario scolastico relativo al numero di giorni per i quali è deliberato l’allontanamento. Le attività di cui al primo periodo, inserite all’interno del Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF), si svolgono presso le strutture ospitanti di cui al quinto periodo, con le quali l’istituzione scolastica, nell’ambito della propria autonomia, stipula convenzioni, assicurando il raccordo e il coordinamento con le medesime. Le convenzioni di cui al secondo periodo disciplinano il percorso formativo personalizzato di attività di cittadinanza attiva e solidale, i tempi, le modalità, il contesto e i limiti del suo svolgimento presso le strutture
ospitanti, nonché le rispettive figure di riferimento. Durante le attività di cittadinanza attiva e solidale, l’obbligo di vigilanza sulle studentesse e sugli studenti è in capo alle strutture ospitanti che comunicano tempestivamente alle istituzioni scolastiche eventuali assenze. Le
istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia, individuano le figure referenti per la realizzazione di tali attività, nell’ambito del personale scolastico, da remunerare a carico del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa. Il mancato o parziale svolgimento delle attività di cittadinanza attiva e solidale viene considerato dal consiglio di classe ai fini dell’attribuzione del voto di comportamento. Le ore di attività di cittadinanza attiva e solidale sono computate nei tre quarti dell’orario annuale personalizzato richiesto ai fini della validità dell’anno scolastico, pur non influendo sulla valutazione degli apprendimenti delle singole discipline.
8-quater. In caso di indisponibilità delle strutture ospitanti di cui al comma 8-ter, dovuta all’inidoneità delle stesse a causa dell’assenza dei requisiti individuati dal comma 8-ter, quinto periodo, ovvero alla mancata presentazione di manifestazioni di interesse di cui al medesimo comma, le attività di cittadinanza attiva e solidale ivi contemplate sono svolte a favore della comunità scolastica. Al momento, non sono ancora state stipulate convenzioni per mancanza di strutture ospitanti sul territorio. Di conseguenza, il Consiglio di Classe delibererà eventuali attività di cittadinanza attiva e solidale in favore della comunità scolastica.
8-quinquies. Il consiglio di classe, al fine di garantire la piena consapevolezza, da parte dello studente, dei comportamenti coerenti con i principi ispiratori della vita della comunità scolastica, può deliberare, ove necessario, la prosecuzione delle attività di cittadinanza attiva e solidale anche dopo il rientro nel gruppo classe, per un periodo massimo pari ai tre quarti dell’orario scolastico corrispondente ai giorni di allontanamento deliberato, e nel rispetto dei principi di temporaneità, proporzionalità e gradualità di cui al comma 5.
8-sexies. Nei periodi di allontanamento superiori a quindici giorni, la scuola promuove, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
- L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica superiore a quindici giorni può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone, nonché in presenza di atti violenti o di aggressione nei confronti del personale scolastico, delle studentesse e degli studenti. In tale caso, la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, il consiglio di istituto può irrogare la sanzione dell’allontanamento del responsabile fino al termine dell’anno scolastico o, nei casi di recidiva, di reati di particolare gravità per i quali sia previsto l’arresto in flagranza o qualora vi sia pericolo per l’incolumità delle persone, l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi, anche in deroga al limite generale previsto dall’articolo 74, comma 1, del testo unico.
9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 9-bis e ai commi 6 e 7, possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi circostanziati a carico dello studente responsabile, tali da rendere indispensabile, ai fini della salvaguardia degli altri studenti e del personale, la specifica sanzione irrogata.
- Nei casi di cui ai commi precedenti, in attesa che l’organo collegiale si pronunci, il dirigente scolastico può disporre la sospensione cautelare dello studente.
- Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono irrogate dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
MODALITÀ DI ATTRIBUZIONE DELLE SANZIONI SCRITTE
I docenti effettuano:
− COMUNICAZIONI SCRITTE SUL DIARIO alle famiglie sulla regolarità dell’impegno di studio, sulla puntualità della consegna dei compiti, sulla cura del materiale scolastico e su eventuali lievi mancanze comportamentali.
− COMUNICAZIONI SCRITTE SULREGISTRO DI CLASSE E SUL DIARIO per scorrettezze comportamentali.
− Dopo ripetute segnalazioni sul registro (almeno tre) sarà assegnata una NOTA DISCIPLINARE e inviata comunicazione ufficiale alla famiglia per un colloquio con i docenti (il coordinatore di classe deve essere informato).
MODALITÀ DI ATTRIBUZIONE DELLE SOSPENSIONI:
1 Prima di irrogare una sanzione disciplinare occorre che l’alunno possa esporre le proprie ragioni: verbalmente per le sanzioni in forma di note; verbalmente o per iscritto e in presenza dei genitori – quando possibile- per le sanzioni in forma di sospensione.
2 Gli Organi Collegiali sanzionano senza la presenza dell’alunno e dei suoi genitori, ma dopo aver avuto notizia delle ragioni del primo e aver informati i secondi.
3 L’allontanamento dalle lezioni può essere parziale, prevedendo anche la sola non partecipazione ad attività didattiche che si svolgano fuori dalla scuola come visite guidate, viaggi d’istruzione e simili.
4 Su proposta del Consiglio di Classe, può essere offerta all’alunno la possibilità di convertire l’allontanamento con attività in favore della comunità scolastica1.
NOTE E SANZIONI
| INFRAZIONE | NOTA
GENERICA |
DISCIPLINARE | SOSPENSIONE |
| Assenza non giustificata al rientro a scuola | X | ||
| Uso in classe di materiale non pertinente alla lezione che si sta svolgendo | X |
1 La nota MIUR 31 luglio 2008, Prot. 3602/PO specifica: attività di volontariato, di segreteria, la pulizia dei locali della scuola, le piccole manutenzioni, il riordino di cataloghi e archivi, la produzione di elaborati, …. “Le misure sopra richiamate si configurano non solo come sanzioni autonome diverse dall’allontanamento, ma altresì come misure accessorie che si accompagnano alle sanzioni di allontanamento dalla comunità stessa”.
| Utilizzo scorretto distrutture e macchinari senza danno | X | ||
| Comportamento non corretto nei confronti dei docenti | X | ||
| Mancanza del diario / libretto scolastico | X | ||
| Ritardo nella restituzione firmata di verifiche | X | ||
| Reiteratamancata esecuzione dei compiti assegnati | X | ||
| Mancanza del materiale occorrente per le attività scolastiche | X | ||
| Registrazione non autorizzata di
immagini/audio/video in ambito scolastico e/o loro diffusione |
X | Sospensione da 1 a 5 giorni con o senza obbligo di frequenza | |
| Farsi riprendere consapevolmente e
volontariamente dai compagni con il cellulare o videocamera |
X | Sospensione da 1 a 5 giorni con o senza obbligo di frequenza |
| Ricatti e/o estorsioni ai danni dei compagni | X | Sospensione da 1 a 15 giorni con o senza obbligo di
frequenza |
| MOTIVAZIONE | NOTA
GENERICA |
DISCIPLINARE | SOSPENSIONE |
| Interruzione continua delle lezioni | X | ||
| Discussioni animate con i compagni usando termini non corretti | X | ||
| Abbigliamento
non corretto |
Avvisare le famiglie | ||
| Prese in giro episodiche, che, però, tendano a non creare situazioni di emarginazione | X | ||
| Utilizzo di materiale didattico ad uso di gioco durante le lezioni | X | ||
| Utilizzo di dispositivi per l’ascolto di musica durante l’orario di lezione | X | ||
| Comportamenti scorretti al cambio dell’ora e negli spostamenti interni (correre, spingere i compagni, urlare, uscire dalla fila) | X |
| MOTIVAZIONE | NOTA
GENERICA |
DISCIPLINARE | SOSPENSIONE |
| Violazione involontaria dei regolamenti di laboratorio e degli spazi attrezzati | X | ||
| Non rispetto del materiale altrui | X | ||
| Non partecipare alle attività di motoria senza giustificazione | X | ||
| Deteriorare o rimuovere le indicazioni di sicurezza | X | ||
| Fare suonare l’allarme | X |
| Linguaggio non corretto | X | ||
| Comportamenti pericolosi:sporgersi dai davanzali, lanciare oggetti dalla finestra | X | Sospensione
da 1 a 5 giorni con o senza obbligo di frequenza |
|
| Introduzione nella scuola di sostanze e/o oggetti nocivi per la salute propria e altrui | X | Sospensione
da 1 a 5 giorni con o senza obbligo di frequenza |
|
| Utilizzo improprio dei servizi igienici | X | ||
| Incuria per la pulizia dell’ambiente (classe, banchi, muri, porte), imbrattamento delle pareti dei locali | X | ||
| Mancato rispetto delle norme per la raccolta differenziata | X |
| MOTIVAZIONE | NOTA
GENERICA |
DISCIPLINARE | SOSPENSIONE |
| Falsificazione della firma dei genitori o manomissione della giustificazione | X | Eventuale
Sospensione 1 giorno con obbligo di frequenza Convocazione dei Genitori |
| Allontanamento arbitrario dall’Istituto | X | SospensioneDa 1 a 3 giorni Con o senza obbligo di frequenza | |
| Fumare nei bagni | X | Sospensione 1
giorno con obbligo di frequenza |
|
| Danneggiamento volontario di beni presenti nella scuola (vandalismo) | X | Sospensione da 1 a 15 giorni
con o senza obbligo di frequenza |
|
| Furto di beni di proprietà di terzi | X | Sospensione da 1 a 15 giorni
con o senza obbligo di frequenza |
| MOTIVAZIONE | NOTA
GENERICA |
DISCIPLINARE | SOSPENSIONE |
| Uso del cellulare personale e/o PC per motivi personali | X | Eventuale
Sospensione 1 giorno con obbligo di frequenza |
|
| Comportamento scorretto, non responsabile e sleale nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale della scuola e dei compagni | X | Sospensione
Da 1 a 5 giorni Con o senza obbligo di frequenza |
|
| Esclusione intenzionale e/o emarginazione sistematica di un compagno da un gruppo (bullismo) | X | Sospensione
da 1 a 5 giorni con o senza obbligo di frequenza |
| Atteggiamenti di umiliazione sistematica che violano la dignità dei compagni (aggravante: disabilità o ambienti sensibili quali palestra, spogliatoi) | X | Sospensione
da 1 a 10 giorni con o senza obbligo di frequenza |
| MOTIVAZIONE | NOTA
GENERICA |
DISCIPLINARE | SOSPENSIONE |
| Utilizzo del cellulare per scopi diversi dalla
comunicazione che ledono la dignità altrui |
X | Sospensione
Da 1 a 15 giorni Con o senza obbligo di frequenza |
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| Ricorso alla violenza | X | Sospensione
Da 1 a 15 giorni Con o senza obbligo di frequenza |
|
| Utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui | X | Sospensione
Da 1 a 15 giorni Con o senza obbligo di frequenza |
CYBERBULLISMO E CONDOTTE DIGITALI LESIVE
| MANCANZA/INFRAZIONE | NOTA
GENERICA |
DISCIPLINARE | SOSPENSIONE |
| Flaming: pubblicazione online di messaggi volgari, violenti, offensivi o provocatori finalizzati a suscitare conflitti sui social network o nei forum | X | Sospensione da 1 a 5 giorni con o senza obbligo di
frequenza |
|
| Harassment: invio ripetuto di messaggi offensivi mirati a ferire una determinata persona, causandole disagio emotivo e psichico | X | Sospensione da 1 a 5 giorni con o senza obbligo di
frequenza |
| Denigrazione online: diffusione di pettegolezzi, menzogne e commenti offensivi tramite social, e-mail o messaggistica per danneggiare la reputazione altrui | X | Sospensione da 1 a 10 giorni con o
senza obbligo di frequenza |
|
| Cyberstalking: invio ripetuto di messaggi con minacce fisiche esplicite, al punto che la vittima teme per la propria incolumità | X | Sospensione da 1 a 15 giorni con o
senza obbligo di frequenza |
|
| Furto d’identità / Impersonation: utilizzo non autorizzato di dati personali, foto e credenziali altrui per creare profili falsi o pubblicare contenuti lesivi | X | Sospensione da 1 a 15 giorni con o
senza obbligo di frequenza |
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| Exclusion: esclusione intenzionale di un compagno da gruppi su social network, chat o giochi interattivi con l’obiettivo di emarginarlo | X | Sospensione da 1 a 10 giorni con o
senza obbligo di frequenza |
|
| Outing/Trickering: diffusione pubblica di informazioni private, immagini personali o segreti ottenuti con l’inganno | X | Sospensione da 1 a 15 giorni con o
senza obbligo di frequenza |
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| Sexting: invio o diffusione di messaggi, foto o video a sfondo sessuale tramite dispositivi elettronici | X | Sospensione da 1 a 15 giorni con o
senza obbligo di frequenza |
|
| Doxing: diffusione pubblica non autorizzata di informazioni personali e dati sensibili della vittima tramite internet | X | Sospensione da 1 a 15 giorni con o
senza obbligo di frequenza |
|
| N.B. — Se i comportamenti sono diffusi e/o veicolati attraverso smartphone, tablet, social network o servizi di messaggistica istantanea, la sanzione può scattare già al primo episodio per l’ampia diffusione che possono raggiungere. Tali infrazioni sono ritenute MOLTO GRAVI. Se configurano reato, si procede d’ufficio. |
∙ Nel caso si presentasse la reiterazione, per tre volte, delle esemplificazioni sopra riportate o di altri comportamenti già sanzionati con note, si procederà con il comminare una nota disciplinare ed un’eventuale sospensione
∙ La reiterazione delle esemplificazionisopra riportate o di altri comportamenti già sanzionati con disciplinare e eventuale sospensione, comporterà ovviamente il ricorso al Consiglio di Istituto che deciderà se comminare sanzioni che comporteranno l’allontanamento dalla comunità scolastica per oltre 15 giorni, come previsto dal D.P.R. n. 249/98, art. 4 cc 9 e segg. Tali reiterazioni possono anche portare ad
un’eventuale “non ammissione alla classe successiva” in base all’articolo 6 del D.Lgs. n. 62 del 2017 (gravi sanzioni disciplinari)